Vignanello – Gli aggressori bloccati mentre lavoravano.
I due malviventi che, nella notte tra domenica e lunedì, hanno aggredito un 60enne rubandogli l’auto, il portafoglio e il cellulare, sono stati arrestati mentre erano al lavoro. A pochi giorni dal pestaggio con rapina, i carabinieri sono riusciti a risalire alle identità dei due e a fermarli.
Sono state eseguite le ordinanze di custodia cautelare e, ora, entrambi, due stranieri sulla ventina, si trovano in carcere con le pesanti accuse di lesioni gravi e rapina. Lunedì è fissato l’interrogatorio di garanzia.
Subito dopo l’episodio, i carabinieri, che hanno condotto indagini serratissime, riuscendo in breve a dare un volto ai due aggressori, soprattutto grazie al racconto della vittima.
E’ notte quando il 60enne, residente a Vignanello, arriva in località Sudano, nei pressi del cimitero. E’ in auto con due persone, che gli avevano chiesto un passaggio all’uscita di un ristorante a Vallerano. Arrivato a destinazione, l’uomo viene però immobilizzato con una cintura al collo e riempito di pugni in faccia.
Scaraventato fuori dalla macchina, viene pestato a sangue, finché i due non gli rubano il portafoglio e il cellulare, per poi scappare a bordo della sua auto.
La vittima, lasciata sola in aperta campagna, riesce comunque a tornare a casa, a piedi, e da lì chiedere aiuto. Ha al volto, il setto nasale spaccato e i denti rotti. Sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno avviato le indagini nell’immediato, tanto che, di lì a poco, sono riusciti a a trovare l’auto del 60enne.
