Blera – Gli fanno l’alcotest, sfascia l’etilometro. Protagonista un giovane fermato nel cuore della notte dai carabinieri mentre, a bordo della sua Fiat Panda, andava a zig zag all’altezza del chilometro 7 della Blerana.
In evidente stato di ebbrezza, i militari lo hanno condotto presso il comando provinciale del Riello per sottoporlo all’etilometro.
Erano circa le due e mezzo di notte del 3 aprile 2014, quando per lui sono cominciati i guai, sfociati in un procedimento penale durato tre anni e mezzo.
Al primo test, l’automobilista è risultato positivo, con una percentuale elevatissima di alcol nel sangue, pari a 2,48 grammi/litro contro una soglia di 0,50. Dieci minuti dopo, come previsto, i militari lo hanno invitato a sottoporsi a un secondo test. A quel punto però, il giovane, che fino a quel momento si era dimostrato collaborativo, ha dato in escandescenze, strappando il tubo e il boccaglio dell’apparecchio.
Fatto sta che i carabinieri gli hanno ritirato la patente e sequestrato la macchina. Ed è finito sotto processo davanti al giudice Silvia Mattei, che ieri lo ha condannato a sei mesi di reclusione e 1500 euro di multa, col beneficio della sospensione della pena.
Non solo. Il giudice gli ha inflitto anche la sospensione della patente per un anno e la confisca della Fiat Panda che, essendo intestata all’imputato, come prevede la legge in questi casi, diventa proprietà dello stato.
