Vignanello – Revocati i domiciliari al presidente di Casapound Cimini, Jacopo Polidori.
L’esponente di estrema destra, 30 anni, era ai domiciliari da sette mesi. Dal 15 marzo scorso, per il feroce pestaggio di un 24enne di Vallerano colpevole di avere postato su Facebook una vignetta ironica contro Casapound.
Ieri il gip del tribunale di Viterbo Francesco Rigato ha accolto l’istanza del difensore di Polidori, l’avvocato Domenico Gorziglia. Ma ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di firma.
Il presidente di Casapound Cimini, per l’aggressione della notte tra l’11 e il 12 febbraio a Vignanello, è già stato condannato in primo grado a due anni e otto mesi. Stessa pena per il militante Luca Santini. Processati con rito abbreviato, hanno avuto diritto allo sconto di un terzo della pena. Il 2 ottobre, giorno della condanna, non erano in aula. A differenza della vittima, costituita parte civile: tramite il suo difensore, il 24enne Paolo ha chiesto 90mila euro di risarcimento, vedendosi per ora riconoscere solo 5mila euro di provvisionale.
I difensori, Samuele De Santis ed Enrico Valentini per Santini e Domenico Gorziglia per Polidori, hanno preannunciato appello.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
