Sipicciano – (p.p.) – “Il restauro della Madonna grazie alla volontà dei cittadini”. Per Giulio Marini, il recupero della statua della Madonna nella chiesa di santa Maria assunta in cielo di Sipicciano è un esempio positivo di come valorizzare il patrimonio culturale a disposizione. Un punto da cui ripartire per lo sviluppo economico del paese attirando così i turisti e dando la possibilità ai giovani di rimanere sul territorio.
Sabato scorso il consigliere comunale, insieme ad Antonella Sberna e al consigliere regionale Daniele Sabatini, ha partecipato alla presentazione del libro di Claudio Mancini e Stefania Profili “La statua della Madonna SS. della Misericordia di Sipicciano”, sulla storia del recupero: dal ritrovamento delle parti della statua, per 15 anni rimaste in un angolo della chiesa, al restauro.
Er presente anche il capogruppo di FI in Parlamento Renato Brunetta che ha ammirato gli affreschi della chiesa.
“La statua – spiega Marini – si trovava nella chiesa, coi pezzi sparsi qua e là. Il progetto di recupero è rimasto nel cassetto fino al 2016, poi l’indizione del Giubileo straordinario della Misericordia ha dato la spinta per riportarla in processione. E lo scorso anno, a ottobre, dopo 55 anni, è accaduto davvero.
La chiesa è stata recuperata coi fondi regionali, mentre, la Madonna, del 1796, è stata restaurata da un laboratorio di Roma in collaborazione con artigiani locali. Claudio Mancini e Stefania Profili, contemporaneamente a questa operazione, hanno avviato una sottoscrizione popolare pe raccogliere fondi per le spese. La statua era distrutta, ma, con pazienza e maestria, è stata recuperata permettendole di sfilare di nuovo per le vie del paese.
E’ un esempio di volontariato positivo che si prefigge di recuperare i monumenti e le bellezze della nostra storia.
Sipicciano, con il suo caratteristico centro storico, ha, a santa Maria assunta, degli affreschi meravigliosi che non possono rimanere sconosciuti. Anche Renato Brunetta ha visitato la chiesa, che probabilmente conoscono in pochi e, come me, è rimasto meravigliato dagli affreschi”.
Marini propone: “Le nostre ricchezze possono essere messe in rete innescando un meccanismo in grado di attirare un enorme flusso turistico. Perché il nostro territorio dispone di bellezze che in pochi hanno. E’ un percorso che ancora stenta a dare i suoi frutti e su cui si deve lavorare.
A Sipicciano, c’è stata la volontà dei cittadini di raggiungere questo risultato – conclude Marini -. Può essere un punto di partenza, lo si faccia anche in altri paese, compreso il capoluogo. Sarebbe un’opportunità per far girare l’economia, creando occupazione e permettendo anche ai nostri giovani di rimanere e produrre su questo territorio”.







