Viterbo – “La Tuscia è una comunità vivace e attiva, che ci dà speranza per il futuro” (fotogallery).
Il presidente della Corte costituzionale Paolo Grossi apre il convegno di studi organizzato all’auditorium dell’Università della Tuscia di Santa Maria in Gradi sugli “Usi civici nella Tuscia: la storia, il regime giuridico e l’utilizzazione economica”.
Grossi, accolto dalla platea in piedi e con un grande applauso, ha aperto i lavori del seminario in perfetto orario.
“Non è la prima volta che sono ospite a Viterbo – esordisce il presidente della Corte costituzionale – e ogni volta è un vero piacere. Viterbo è una comunità vivace, molto attiva, come dimostra il solo fatto di aver organizzato un convegno su questo tema. Tutto ciò ci dà speranza per il futuro. Un futuro che non può che essere denso di belle cose e bei progetti se questi sono i presupposti dai quali partire”.
Poi è entrato subito nel merito. “Gli assetti fondiari collettivi – dice Grossi -, chiamati anche beni di uso civico, sono una realtà molto presente nella Tuscia dove la collettività gestionale è vivace. E nei confronti di questo tema, seppur complesso, comincia ad essere un atteggiamento di attenzione e valorizzazione importante. Sono convinto che giornate di studio come quella di oggi possono fare molto per l’economia locale, nell’ottica di un’ottimizzazione del rapporto tra operatori e istituzioni territoriali”.
A fare gli onori di casa, in apertura della giornata, il rettore Alessandro Ruggieri. “Siamo onorati della presenza di Carlo Grossi – dice – e siamo fieri che la nostra università sia sempre più attenta a creare quel percorso virtuoso che sa coniugare la ricerca scientifica alla convivenza di studenti meritevoli. Non siamo soltanto un laboratorio di ricerca, ma una vera e propria comunità con degli obiettivi ambiziosi”.
Poi il saluto del procuratore capo di Viterbo Paolo Auriemma. “Gli usi civici – sottolinea – sono un aspetto che non è presente nella Costituzione in senso stretto, ma che ogni giorno di più fanno parte della nostra vita giuridica ed economica, è quindi un dovere e un piacere approfondirli. Ci tengo a ricordare con quanto ossequio noi magistrati guardiamo alla Corte Costituzionale guidata da Grossi, che sa sempre illuminarci con interpretazioni della Costituzione immerse in una società viva e mai distanti dalla realtà”.
Al convegno hanno poi partecipato, tra gli altri, anche il presidente del corso di Giurisprudenza dell’Università della Tuscia Mario Savino, il presidente dell’ordine degli avvocati viterbesi Luigi Sini e Il presidente della fondazione Promo P.A. Gaetano Scognamiglio.
Tra il pubblico in platea anche il questore di Viterbo Lorenzo Suraci, il comandante della guardia di finanza Giosuè Colella e molti professionisti della Tuscia tra cui avvocati, architetti, ingegneri, geometri ed agronomi.
Francesca Buzzi








