Viterbo – (g.f.) – “Fosse per me, le tribune non le metterei proprio”.
L’assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi aspetta il classico dopo santa Rosa per esternare il suo pensiero. Ed eliminare alla radice un problema, viste le polemiche dopo l’ultimo bando.
“Se fossi io il sindaco, non le farei proprio le tribune – spiega Delli Iaconi in commissione – come consiglio comunale, vi esorto ad avviare una discussione pacata in vista del prossimo avviso per santa Rosa”.
L’argomento del giorno, sono i soldi incamerati da palazzo dei Priori. E relativi problemi. A Gianluca Grancini (FdI), i conti non tornano. Sul costo dei biglietti per assistere da seduti al trasporto della macchina di santa Rosa, c’è stato qualche fortunato.
“Sono arrivate email – ricorda Grancini – in cui il costo era ribassato da 45 a 25 euro. Io ho sostenuto il prezzo pieno e così tante altre persone. Tutto in regola senz’altro, ma non mi pare giusto”.
Gianluca De Dominicis (Movimento 5 stelle) invece, vorrebbe i numeri. Incassi, biglietti venduti, entrate da sponsorizzazioni. Delli Iaconi glieli fornirà.
“Sul bando abbiamo avuto molte perplessità – ricorda De Dominicis – le abbiamo esternate a tempo debito e rimangono tutte. Come sui fondi da parte del comune.
Per santa Rosa, palazzo dei Priori ha utilizzato ventimila euro destinati inizialmente a un progetto relativo al percorso della Francigena a San Martino al Cimino, per il quale la regione doveva stanziare 50mila euro.
Quei soldi da Roma non sono più arrivati e quindi, la parte comunale è stata spostata sul 3 settembre.
Ma io mi domando, se li aveste utilizzati per la finalità iniziale, i soldi per santa Rosa dove li prendevate?”.
Delli Iaconi ha la risposta pronta. “Da un’altra parte”. Assessore alla Cultura… di farla facile.



