Viterbo – Un pezzo di storia di Viterbo torna alla luce.
Completata dal comune la pulizia del ponte di Fuffiano, all’Arcionello.
“In zona – spiega l’assessore Alvaro Ricci – abbiamo sempre parlato della rotatoria a via Genova, ma in realtà quell’opera è parte di un intervento più ampio di riqualificazione della porta d’ingresso al parco dell’Arcionello”. Di cui oggi si cominciano a vedere i primi risultati.
Il manufatto ha un grande valore, non perché sia particolarmente antico, ma per quello che rappresenta.
“Può risalire in un lasso di tempo che va dal 300 al 900 – spiega Antonello Ricci – ma l’importanza del luogo è innegabile.
Sulle opposte sponde s’incontrarono, dopo il 1246, Guelfi e Ghibellini. È un simbolo importante che ha forti legami con la città.
Quando ancora non c’era viale Trieste, quella era la via che portava fino a porta della Verità. È sufficiente guardare qualche foto in bianco e nero, quando l’area era meno edificata, per rendersene conto.
Già nel 2004 lo pulimmo una prima volta”. Era il periodo della battaglia per l’Arcionello.
Adesso il ponte è riemerso dalla vegetazione che lo aveva circondato e soprattutto oscurato.
“L’impatto è suggestivo – dice ancora l’assessore Alvaro Ricci – purtroppo non può essere riaperto ai pedoni, in quanto secoli d’abbandono rendono necessari interventi strutturali.
Ma si tratta di un seppur piccolo ma significativo intervento, mentre a breve completeremo tutta l’area circostante. Tra l’altro, sotto il ponte scorre acqua pulita”.
La sistemazione non ha solo un valore storico. “Deriva anche da una riunione tenuta tempo fa con regione e provincia, di sistemazione e ripulitura dei fossi – osserva Alvaro Ricci – per evitare problemi in caso di piogge consistenti.
Oggi abbiamo recuperato uno spazio urbano significativo”.
Una porta verso il parco dell’Arcionello.
Giuseppe Ferlicca




