Viterbo – E’ in carcere per aver sfregiato la moglie con l’acido. E proprio da una cella del penitenziario di Viterbo da due anni continua a terrorizzarla.
“Un 54enne originario del Bangladesh – racconta il Messaggero – nel 2013 sfregiò con l’acido la moglie, durante una lite domestica. Un’aggressione violenta dalle conseguenze devastanti davanti alla figlia di 14 anni. Per quelle gravi lesioni fu condannato a 9 anni e mezzo. L’uomo però avrebbe continuato a minacciarla per due anni dal carcere di Viterbo dove si trova detenuto, tanto da trovarsi di nuovo sotto processo per stalking”.
Venerdì scorso la donna ha raccontato tutto durante l’udienza a porte chiuse “ha ricostruito – scrive ancora il Messaggero – tutte le missive incriminate. Dalle prime lettere arrivate dal 2013 fino alle minacce verbali che avrebbero subito i suoi parenti”.
La donna dal 2013 ha subito 13 interventi chirurgici.
“Di fronte al giudice monocratico il 54enne del Bangladesh – scrive ancora il quotidiano romano- , ha respinto le accuse dicendo che se la donna avesse ritirato la querela sarebbe disposto a perdonarla”.
Maria Teresa Manente, avvocata penalista specializzata nella difesa dei diritti delle donne vittime di violenza di genere e legale della donna, al Messaggero ha dichiarato: “Di fronte a una società che ha difficoltà a condannare questo genere di reati, l’uomo non acquisisce mai consapevolezza di quello che ha fatto”.
