- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Si lasciano e le porta via casa, soldi e auto

Condividi la notizia:

Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Graffignano – Di quell’ex, con cui aveva convissuto 15 anni, si fidava. Talmente tanto da lasciarlo gestire la sua macelleria dopo che lei era rimasta incinta del nuovo compagno. Peccato che in quei mesi, in cui lei è stata costretta a letto da una gravidanza a rischio, lui le abbia portato via la casa e la macchina. Oltre a prosciugare il conto corrente del negozio. “In sette mesi c’è stato un ammanco in cassa di 10mila euro”, racconta la donna al giudice Giacomo Autizi.

L’uomo è finito a processo, davanti al tribunale di Viterbo. In aula la testimonianza dell’ex compagna. “Abbiamo convissuto per 15 anni – racconta -, dal ’96 al 2010. Vivevamo in un appartamenti di mia proprietà a Graffignano, nei pressi della macelleria che gestivo. Tra di noi i rapporti sono sempre stati buoni, anche dopo che ci siamo lasciati. Tanto che lui, di cui mi fidavo, è rimasto a lavorare in negozio come dipendente”.

Lasciato il compagno, la donna conosce quello che sarebbe poi diventato il suo attuale marito. Con lui dà vita a una nuova vita. Ma la gravidanza è a rischio. “Per sei, sette mesi – continua la donna in aula – sono dovuta rimanere a letto, a riposo. Alla macelleria ci pensava il mio ex, perché io non ero in grado di fare nulla. Una mattina però mi ha chiamata la direttrice della banca e mi ha detto che la situazione economica del negozio era disastrosa: sul conto corrente i soldi uscivano, senza mai entrare”.

Che fine stavano facendo? “Credo che il mio ex compagno avesse aperto un nuovo controcorrente, tutto suo, in cui versava gli incassi della macelleria. Inoltre, si è anche appropriato delle chiavi del negozio e dell’appartamento in cui abbiamo convissuto. A oggi ancora non mi sono state restituite. Oltre alla macchina: un’Opel Frontera che ho riavuto solo dopo l’intervento di ‘forza’ dei carabinieri, che su mia segnalazione sono andati a prendere con il carro attrezzi”.

Il processo all’uomo continua a metà aprile.


Condividi la notizia: