Viterbo – (g.f.) – Più che sufficiente. Il consiglio comunale si prende un otto. Che se fosse una voto in una scala da uno a dieci, sarebbe un bel risultato.
Peccato che sia appena un 8 su 33. Otto consiglieri comunali presenti su 32. Pochi. Tutti rimandati a domani.
Stamani era in programma un’altra seduta, quella in convocazione ordinaria, ma nei programmi del centrosinistra c’era già l’intenzione di farla saltare e infatti si sono presentati solo in otto. Sette dell’opposizione, più il presidente del consiglio Marco Ciorba. Pochi per cominciare.
Andrà meglio all’esame di recupero, fissato per domani pomeriggio in seconda convocazione, quando per iniziare servirà un numero inferiore di consiglieri. Scelta adottata per aggirare l’ostacolo assenze e numeri risicati in maggioranza.
E a chi ha deciso d’essere presente, nella vana speranza di potersi riunire, non rimane che andarsene.
“È saltato il consiglio – spiega Sergio Insogna (Psi) – dispiace, ma ormai è così. La maggioranza ha deciso di percorrere questa strada e la percorriamo”.
Con Insogna, presenti pure Marini (FI), Santucci (Fondazione), Moltoni (Gal), Frontini (Viterbo 2020), Ubertini e Grancini (FdI).
