Viterbo – (dan.ca.) – Vent’anni e non sentirli. Buon compleanno centro sociale anziani Pilastro. Il centro polivalente che nel 2000 si è inventato la calza della befana più lunga del mondo che ogni anno attraversa le principali vie della città dei Papi.
Fotogallery: I vent’anni del centro sociale Pilastro
A festeggiare i vent’anni del centro questa mattina nella sala regia di palazzo dei Priori a Viterbo c’erano tutti. Seduti al tavolo, il presidente del centro sociale Pilastro Luciano Barozzi, il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, il vice sindaco Luisa Ciambella, l’assessore comunale alle politiche sociali Alessandra Troncarelli e il parroco della parrocchia del sacro cuore don Flavio Valeri.
Assieme a loro anche il tesserato più giovane, Giorgio Agrumi di soli 9 anni, e la tessera numero mille, consegnata proprio questa mattina ad Andrea De Simone, direttore di Confartigianato Viterbo, nominato dal centro sociale socio onorario “per aver sempre dato il proprio aiuto – ha detto Barozzi – ed essere stato per tutti uno sprone”.
A moderare l’incontro la scrittrice Rosanna De Marchi. In sala, i ragazzi e le ragazze della scuola Alessandro Volta di Viterbo e dell’associazione bambini down, gli ex sindaci di Viterbo che hanno accompagnato la crescita del centro sociale, Giancarlo Gabbianelli, Giulio Marini e Marcello Meroi, l’assessore comunale alla cultura Antonio Delli Iaconi e l’ex assessore alle politiche sociali Fosca Mauri Tasciotti che assieme ad un altro ex sindaco, oggi assente per motivi istituzionali, Giuseppe Fioroni, tennero a battesimo il centro il 15 novembre 1997.
Il giorno in cui il centro venne alla luce al Pilastro, uno dei quartieri popolari simbolo della città di Viterbo e punto di riferimento per il trasporto di una delle minimacchine di Santa Rosa assieme a quelle del centro storico e del quartiere Santa Barbara.
“Ricordi splendidi e indelebili – ha scritto Fioroni nel suo messaggio di auguri letto da Barozzi – Il centro sociale è stato un punto inalienabile di solidarietà e partecipazione fattive, dando frutti per il quartiere e la città”.
“Un grande traguardo – ha sottolineato Barozzi, presidente del centro fin dall’inizio – di cui andiamo orgogliosi. Una realtà fondamentale per il quartiere e la città che è stata al tempo stesso esempio di creatività, occasione di incontro e incentivo morale per tutti, con iniziative ed esperienze innovative e coraggiose per far sentire la terza età non come punto di arrivo ma come un nuovo punto di partenza”.
Tante le attività organizzate nel corso degli anni, dalla calza della befana più lunga del mondo alla presentazione di libri, dalla solidarietà alle rassegne filateliche fino alle mostre e agli incontri con le scuole. Oggi il centro anziani dispone anche di una sala teatro, un campo bocce e una vasta area verde che circonda l’edificio di via Cristofori.
“Il centro è un esempio – ha poi aggiunto il sindaco Michelini – di come le cose possano andare avanti nonostante la politica che, a parte tutto, ha comunque favorito la crescita e la presenza di questa realtà mantenendo grande rispetto per autonomia e identità. Due fattori importanti che, grazie all’aggregazione e alla partecipazione, hanno trasformato una periferia in un quartiere”.
I centro sociali polivalenti di Viterbo sono in tutto 9 e “quello del Pilastro – ha dichiarato Troncarelli – è il centro che ha fatto la storia di tutti gli altri”. Un centro che è stato, ha proseguito il vice sindaco Ciambella, “motore del quartiere e della città. Grazie a queste realtà Viterbo mostra il suo lato migliore e lo fa dal punto di vista della solidarietà”.
E i festeggiamenti per i vent’anni non finiscono qui. Domani, presso i locali del centro anziani, alle 15 c’è infatti la “tombola dell’anniversario”. Venerdì è invece la volta della rappresentazione teatrale della compagnia “Attori per caso” e sabato del concerto canoro della corale “Tanto pe’ canta’”. A chiudere i festeggiamenti, la messa e il pranzo sociale di domenica prossima.
Infine don Flavio. “Quando venni a Viterbo da Tuscania – ha ricordato – ero un po’ timoroso per come sarei stato accolto. Invece ho trovato un quartiere bello, con tante iniziative e molto legato alla parrocchia. E dove il centro sociale ha restituito serenità e gioia di vivere”.
Durante i festeggiamenti è stata consegnata una targa ricordo anche a Luciano Barozzi, tessera numero uno del centro. A farlo il vice presidente del centro e tessera numero due Roberto Barghini. “Un riconoscimento – ha concluso Barozzi – che dedico a tutti gli iscritti e a tutti i volontari. Perché tutti abbiamo voluto la stessa cosa”.
Buon compleanno ancora centro sociale Pilastro. Anche da parte di tutta la redazione di TusciaWeb.
Daniele Camilli








