Viterbo – 5 spettacoli al giorno per 45 giorni. Una compagnia di giovani e 4 favole.
Il teatro incantato inizia la sua avventura nell’ambito del Caffeina Christmas village che inaugura il 24 novembre.
Si apre con “Il piccolo principe”.
Saranno proposti spettacoli scritti e rivisitati dai giovani della compagnia. Non solo recitazione, per loro, ma anche scrittura, scenografia e costumi.
Si occuperanno infatti di tutti i passaggi del processo produttivo delle performace proposte.
“All’interno delle attrazioni del village – dice Andrea Baffo – avremo un vero teatro. Un’esperienza che avevamo proposto lo scorso anno, in assenza, però, di una vera struttura. Per questo, avevamo allestito la sala Alessandro IV che per questa edizione è invece riservata al presepe. Siamo felici e stanchi, ma consapevoli che ormai ogni cosa, luogo e idea ha le sue gambe forti su cui camminare. Nel teatro incantato, c’è stato un lavoro enorme di Annalisa Canfora e della segreteria organizzativa, ma anche di chi ha avuto a che fare con le scenografie e i costumi. E soprattutto dei giovani attori da tutta Italia che stanno realizzando un progetto per Viterbo”.
Aggiunge Filippo Rossi: “È un’esperienza unica e anche una scelta artistica di mettere in un calderone ludico un’espressione culturale che è quella del teatro per bambini. Una scelta antieconomica, ma di qualità che abbiamo confermato e ampliato, avendo stavolta anche un teatro per poterlo fare. Un orgoglio vero e una maratona teatrale con 5 spettacoli al giorno per 45 giorni. Per il teatro incantato, c’è la possibilità di un biglietto separato di 3 euro fatto per tutti i viterbesi che vorranno portare i loro bambini a tutti gli spettacoli. Sotto il metro di altezza non si paga”.
Annalisa Canfora illustra l’essenza di questo progetto.
“È un primo passaggio di un percorso che guarda al futuro – dice Canfora – per alimentare un polo di formazione e produzione. La mia ambizione è quella di costruire una compagnia di giovani, che sono la vera risorsa, e un gruppo di lavoro. Non sono io che faccio la regia, ma solo il coordinamento di questi progetti perché sono appunto i ragazzi che si occupano di ogni aspetto, dalla drammaturgia alla regia alla scenografia. Scriviamo i testi. Un lavoro condiviso e un gruppo creativo. Non credo, infatti, nella separazione dei ruoli, ma nell’importanza degli attori. Nulla, nel teatro incantato, nasce da un’imposizione dall’alto, ma solo da spunti e idee di tutti. I ragazzi non sono passivi, non recitano la loro parte e basta, ma spingono la macchina insieme a me”.
L’attore Leonardo Conte entra nel dettaglio dell’offerta.
“Ogni spettacolo ha la durata media di trenta minuti. L’altro anno erano più repliche, ma per questa edizione, anche avendo a disposizione una struttura che ospita trecento persone, abbiamo puntiamo sulla qualità. Stiamo scrivendo ‘Il mago di Oz’, poi proporremo la ‘Spada nella roccia’, il ‘Piccolo principe’ e ‘Pinocchio’. Per quest’ultimo, per esempio, abbiamo immaginato un sequel. Sono tutte rivisitazioni secondo la nostra visione”.
Alle 17, il 24 novembre, si inaugura il village. Il teatro apre con il ‘Piccolo principe’, alle 18. Ci saranno tre spettacoli la mattina e due il pomeriggio, poi, con la chiusura delle scuole, si inverte, con due performance la mattina e tre nel pomeriggio.
Fanno parte della giovane crew: Leonardo Conte (Torino) Corinna Bologna (Roma), Lorenzo Caldarozzi (Roma), Emanuela Cappello (Roma) Valeria Spada (Roma), Marco Benelli (Arezzo) e Silvia Parasiliti Collazzo (Sicilia). Dei costumi si occuperà la giovane Sheila Grazini di Viterbo. Daniela Matta è invece la sarta.
“Un micro progetto di qualità elevatissima – conclude Baffo – e anche di residenza, affittando appartamenti per i giovani che per tutto questo periodo faranno parte del territorio richiamando famiglie e amici da tutte le petti d’Italia nella nostra città. Non solo, il territorio sarà protagonista anche coi materiali e i costumi dalle aziende locali. Lavoriamo per il village e in questo si incastona in mezzo una pietra preziosissima, quella del teatro, utile per l’economia”.
Conclude Canfora: “Non volevamo solo creare un teatro, ma un eccellenza che è il primo passo verso un percorso più ampio che comporterà la nascita di un polo di produzione teatrale. È la compagnia dei giovani di Caffeina, che poi, nei mesi e negli anni dopo il Christmas village, continueranno a scrivere storie”.





