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“Conoscere i propri diritti significa renderli reali”

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Uil scuola - Silvia Somigli

Silvia Somigli

Il convegno sulle pensioni della Uil scuola

Il convegno sulle pensioni della Uil scuola

Il convegno sulle pensioni della Uil scuola

Il convegno sulle pensioni della Uil scuola

Viterbo – La Uil scuola dalla parte del personale amministrativo delle scuole. Sala piena all’istituto tecnico “Leonardo da Vinci” di Viterbo per il convegno organizzato dal sindacato di corso Italia 68 rivolto al personale Ata e dedicato al sistema pensionistico e previdenziale, ai processi amministrativi che lo riguardano e al fascicolo contributivo del dipendente.

A intervenire sono stati Silvia Somigli, segretaria generale della Uil scuola di Viterbo, Roberto Santoni, presidente Irase Viterbo, Francesco Sciandrone, responsabile nazionale Ital Uil. Ha moderato il tutto il vice presidente Irase, Mirko Ottoni.

“Un momento di formazione per tutto il personale Ata – ha detto Silvia Somigli –. Un incontro che fa parte di un percorso che la Uil scuola di Viterbo ha messo in campo da tempo per sostenere tutti i passaggi che caratterizzano la vita lavorativa all’interno della scuola. Diritti fondamentali che è decisivo conoscer fino in fondo. La Uil scuola lavora per questo. E questo grazie anche a figure dal grande spessore professionale come quella di Francesco Sciandrone da sempre amico e vicino alle necessità e ai bisogni dei nostri iscritti”.

Durante l’incontro si è parlato di sistema pensionistico e previdenziale, calcolo dei requisiti per la pensione, differenze tra pensione e liquidazione.

“Abbiamo approfondito anche il discorso della previdenza complementare – ha poi aggiunto Somigli – con particolare attenzione al fondo Espero, vale a dire il fondo nazionale pensione complementare dei lavoratori della scuola”.

Nato a seguito di un accordo tra sindacati e Aran, l’agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, ad oggi, tra insegnanti, dirigenti scolastici, direttori amministrativi e collaboratori scolastici  fanno parte di Espero oltre 100 mila associati, rendendolo uno dei più grandi fondi negoziali d’Italia.

“Conoscere i propri diritti – conclude Silvia Somigli – significa renderli reali. Significa dare a tutti l’opportunità di avere le stesse possibilità e di non perdere conquiste acquisite, costate anni di battaglie. Significa stare dalla parte dei cittadini e di tutti i lavoratori”.

 


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