- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Dati Legambiente, Mattioli sia più scientifico e meno superficiale”

Condividi la notizia:

Umberto Cinalli

Umberto Cinalli

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Raccogliamo l’invito del professor Mattioli – in merito alla sua risposta del 9 novembre – a procedere con un intento più scientifico e meno superficiale.

Nella precedente lettera lo abbiamo “bacchettato” quindi non per le critiche sui metodi utilizzati nella ricerca Ecosistema Urbano (promossa da Legambiente e Il Sole 24 ore), ma sul ricorso alla delegittimazione e alla denigrazione dei tecnici e dei ricercatori di Ambiente Italia (e non di Legambiente: una persona con la sua competenza professionale e con numerose liasions estere, dovrebbe quindi saper distinguere tra committente e responsabile scientifico di una ricerca) per sostenere la sua tesi.

Un approccio poco serio che la accomuna da molti anni a tutti gli amministratori del capoluogo che mettono in scena la stessa farsa, accusandosi a vicenda del mancato invio dei dati.

E recuperando la sua definizione, presuntuoso è appunto chi proferisce “giudizi a orecchio, senza conoscere la realtà delle cose”.

Ritenendo di poter contare sulla sua onestà intellettuale, riconoscerà che aver contrassegnato i responsabili di Ambiente Italia come “Statistici quantofrenici… carichi fino al midollo di ideologia”, “signori saputelli” non è né scientifico né professionale.

In quanto alla classifica, ribadiamo ulteriormente che è legittimo criticare e biasimare una classifica come quella presentata nei giorni scorsi (Ecosistema Urbano 2017). Ma la scelta dei promotori in questo caso è chiara. Nella classifica chi non fornisce i dati (spesso perché non ne ha) finisce in fondo e ne riceve una valutazione negativa.

Questo viene peraltro chiaramente specificato e dal punto di vista “educativo e politico” è un giudizio esplicito nei confronti di una amministrazione che viene meno ad uno proprio esplicito dovere: concorrere alla informazione – anche tramite confronti diretti con altre città – a favore dei cittadini.

A lei questo non piace e propone giustamente un approccio diverso. Ne prendiamo atto.

Ci permettiamo quindi di far notare che nella candidatura come Capitale della Cultura, il giudizio dei responsabili non è stato positivo anche perché non sono stati coinvolti per tempo tutti gli attori sociali e le realtà locali, optando per una scelta autoreferenziale. Se Viterbo chiama non un urbanista o un ricercatore che si occupa di mobilità ma un sociologo – seppure illustre e con le migliori liasions estere – a proporre un centro storico oil free “in omaggio proprio alla cultura dell’ambiente”, ci consenta di rimanere “di stucco” di fronte a questo approccio poco scientifico, che non contemplava alcun dato o analisi a supporto.

In realtà dunque quanto di più superficiale e provinciale. Forse sarà stata del nostro stesso avviso la commissione che ne ha dato un giudizio negativo.

Pieranna Falasca – Umberto Cinalli
Legambiente Viterbo


Condividi la notizia: