Viterbo – Detenuto butta il vitto bollente addosso al compagno di cella poi aggredisce poliziotto a calci, pugni e sputi.
Ennesima aggressione ai danni del personale penitenziario di Mammagialla. Nel pomeriggio di ieri, intorno alle 17,30, un detenuto 30enne di origini nigeriane, ha dato improvvisamente in escandescenze al momento della distribuzione dei pasti.
Mentre gli veniva consegnato in cella il vitto, ancora bollente, il ragazzo avrebbe rovesciato tutto il contenuto addosso a un altro detenuto.
Per calmare gli animi è dovuto intervenire un commissario di polizia penitenziaria che però, per tutta risposta, è stato afferrato dal nigeriano attraverso le sbarre e aggredito con calci, pugni e sputi in faccia.
L’agente poi è riuscito a divincolarsi ed è stato accompagnato in pronto soccorso dove gli sono state diagnosticate diverse ferite e alcuni giorni di prognosi.
“Siamo di fronte all’ennesimo episodio vergognoso che mette in pericolo i nostri uomini – commenta il vicesegretario regionale Osapp Gennaro Natale -. Una vicenda che si è conclusa senza gravissime conseguenze solo per l’atto di estremo coraggio del commissario, ma che comunque lo ha costretto ancora una volta a sottoporsi a delle cure mediche”.
Il 30enne nigeriano, tra l’altro, non è nuovo ad episodi del genere. Più volte avrebbe messo in situazioni di pericolo sia altri detenuti che i poliziotti penitenziari.
“Nonostante la gravissima carenza di personale e in barba ai tagli voluti dal ministro Madia di cui si sta discutendo proprio in questi giorni – continua Natale (Osapp) – il personale di Mammagialla si trova quotidianamente a dover sostenere situazioni di questo tipo.
Voglio sottolineare il mio personale plauso a chi è intervenuto oggi, anche se ribadisco che è arrivato il momento che qualcuno intervenga una volta per tutte affinché il lavoro dei poliziotti penitenziari sia più sostenibile e meno pericoloso”.
