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Donna precipitata a Belcolle, si indaga per omicidio colposo

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Laura Chiovelli

Laura Chiovelli

Laura Chiovelli

Laura Chiovelli

Ospedale di Belcolle - Donna giù dalla scala antincendio - L'intervento della polizia

Ospedale di Belcolle – Donna giù dalla scala antincendio – L’intervento della polizia

Ospedale di Belcolle - Donna giù dalla scala antincendio - L'intervento della polizia

Ospedale di Belcolle – Donna giù dalla scala antincendio – L’intervento della polizia

Viterbo – Tragedia di Belcolle, aperta un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti. Per ora un atto dovuto da parte della procura, che non avrebbe iscritto nessuno nel registro degli indagati.

Il pm Massimiliano Siddi, titolare dell’inchiesta, nel frattempo ha disposto l’autopsia sul corpo di Laura Chiovelli, la 41enne viterbese, originaria della frazione di Sant’Angelo di Roccalvecce, precipitata giovedì mattina dal sesto piano del nosocomio provinciale.

L’esame, che sarà eseguito nelle prossime ore presso l’obitorio del cimitero di San Lazzaro, è stato affidato al medico legale Maria Rosaria Aromatario della Sapienza di Roma. 

Nei prossimi giorni, invece, gli investigatori avrebbero in programma una serie di interrogatori di persone che saranno sentite nelle semplici vesti di persone informate dei fatti. Come detto, al momento il fascicolo aperto per omicidio colposo è contro ignoti.

Intanto si è mossa anche la famiglia della vittima, sporgendo formale denuncia-querela e nominando un proprio consulente di parte in vista dell’esame autoptico, nel caso dovessero emergere responsabilità a carico di qualcuno. 

I funerali di Laura Chiovelli sono dunque destinati a slittare alla prossima settimana. Saranno presumibilmente celebrati  da don Mauro Manzoni nella chiesa di San Paolo Apostolo a Roccalvecce.La tragedia si è consumata all’alba del 16 novembre.

Erano circa le 5 del mattino quando un uomo, che era stato a trovare il nipotino appena nato, uscendo dall’ospedale si è trovato davanti il corpo senza vita della donna. La 41enne si sarebbe schiantata a terra dalla scala antincendio, dal sesto piano, facendo un volo di circa trenta metri.

Immediato l’arrivo dei soccorritori, allertati da un vigilante. Sul posto si è subito precipitato il primario del pronto soccorso, dottor Roberto Catasca, ma per la poveretta non c’era più niente da fare. 

La donna, che per lavoro si era trasferita in Emilia Romagna, era ricoverata a Belcolle da mercoledì mattina. Sembra avesse ingerito un mix di varechina e mercurocromo. 

A Sant’Angelo di Roccalvecce, di dove era originaria, la conoscevano tutti nonostante il suo impiego alle poste l’avesse portata a Budrio, un comune di ventimila abitanti della città metropolitana di Bologna.

L’intera comunità, in questi giorni di dolore, si è stretta alla mamma Dina e al fratello.


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