Viterbo – (s.c.) – Domani, lunedì 27 novembre, andrà in porto la fusione per incorporazione della ex Banca popolare dell’Etruria e del Lazio (oggi Banca Tirrenica) in Ubi Banca.
In provincia di Viterbo interesserà gli sportelli di Tarquinia e Viterbo.
Il 16 novembre scorso “è avvenuta l’iscrizione – è scritto in un comunicato diffuso da Ubi Banca – presso i competenti Registri delle Imprese dell’atto di cui all’art. 2504 del codice civile relativo alla fusione per incorporazione di Banca Tirrenica S.p.A. (“Banca Tirrenica”) e di Banca Federico del Vecchio S.p.A. (“Banca del Vecchio”) in Ubi banca, stipulato in data 14 novembre 2017. Gli effetti verso i terzi della fusione di Banca Tirrenica e di Banca del Vecchio in Ubi banca decorreranno dal 27 novembre 2017, gli effetti contabili e fiscali dall’1 ottobre 2017.
La fusione di Banca Tirrenica e di Banca del Vecchio non comporterà alcuna modifica dello statuto sociale di Ubi banca, né in materia di numero delle azioni e di ammontare del capitale sociale (entrambe le società incorporande sono infatti detenute al 100%, direttamente o indirettamente, da Ubi Banca), né con riferimento ad altre clausole statutarie”.
Questa fusione fa seguito a quella di Banca adriatica (ex Banca Marche) e di Cassa di risparmio di Loreto, perfezionatasi il 23 ottobre scorso. Il perfezionamento della fusione di Banca Teatina (ex Cassa di risparmio di Chieti) in Ubi banca è invece programmato entro la fine del mese di febbraio 2018, e anche in questo caso senza alcun effetto sullo statuto di Ubi banca.
