Civita Castellana – Moto dei miti, leggende del motociclismo a Civita Castellana. Genesio Bevilacqua presenta la sua collezione di moto in un grande evento con ospiti illustri.
Prima di creare il team Althea Racing e diventare uno dei manager più importanti del mondiale Superbike, Bevilacqua è sempre stato prima di tutto un grande appassionato di motociclismo.
L’imprenditore civitonico, da qualche tempo a questa parte, ha deciso di affiancare all’attività agonistica tout court anche una declinazione più culturale della sua passione, espressa dal lancio del progetto Moto dei miti: una grande collezione di mezzi che hanno fatto la storia del motociclismo, tutti originali e ancora funzionanti, insieme a biblioteca e videoteca tematiche, schede tecniche e altri cimeli appartenuti personalmente ai grandi campioni.
Sabato pomeriggio Bevilacqua ha presentato ufficialmente questa santabarbara del motociclismo, con un grande evento dedicato alla stampa internazionale e altri ospiti selezionati.
Ad aprire le porte dell’esposizione, dopo un breve show dei piloti della Trial academy di Civita Castellana, è stato Carlos Checa, presentatosi sul piazzale d’ingresso in sella alla Ducati 1098 del team Althea con cui si laureò campione del mondo Superbike nel 2011. Il pilota spagnolo è stato poi chiamato sul palco due volte: prima per ricevere un premio speciale da Bevilacqua e poi per la nomina a cittadino onorario di Civita Castellana. Un riconoscimento che il sindaco Gianluca Angelelli e l’assessore Antonio Zezza hanno conferito anche a Raffaele De Rosa, campione del mondo Superstock 2016 sempre nelle file del team Althea.
“Non mi aspettavo un’accoglienza simile – ha commentato Checa – sono sinceramente emozionato. Prima di entrare nel team Althea stavo meditando il ritiro, ma grazie a questa squadra ho ritrovato me stesso e ho vissuto il momento migliore della mia carriera. Il feeling col team e la Ducati fu subito ottimo. Avevamo una moto privata, ma tanta passione, volontà e intelligenza. Grazie a queste virtù, sono riuscito a coronare il sogno di diventare campione del mondo a 39 anni”.
Checa non era l’unico campione presente sabato a Civita Castellana. A onorare l’apertura di Moto dei Miti sono arrivati anche Marco Lucchinelli e Virginio Ferrari, nomi celebri del motociclismo degli anni ’80, accompagnati dallo storico team manager Roberto Gallina, vincitore di due titoli mondiali della 500 con la sua squadra. Insieme a loro tanti altri piloti, ex piloti, esperti del settore e, ovviamente, giornalisti da tutto il mondo.
Ma il grande protagonista della giornata è stato il deus ex machina, il vulcanico e instancabile Genesio Bevilacqua, salito sul palco per raccontare il suo progetto: “Moto dei Miti nasce nel 2008, quando decisi di allestire uno spazio per onorare la memoria del mio vecchio amico Paolo Pileri. Subito dopo arrivò Carlos Checa nel team e vincemmo il mondiale, così decisi di conservare anche i ricordi legati a quest’avventura. Da lì in poi, la collezione è cresciuta mano a mano fino ad arrivare a questo punto”.
Una collezione che non è aperta pubblicamente, ma che Bevilacqua vuole comunque rendere fruibile a tutti: “L’obiettivo di Moto dei Miti è favorire la cultura del motociclismo. Questo spazio ospiterà incontri, convegni e altre iniziative divulgative, inoltre sarà sempre disponibile a tutti in qualsiasi momento sul web, attraverso il sito www.motodeimiti.com. Gli appassionati possono vedere le moto contenute qui dentro smontate e fotografate nei minimi particolari; una rarità assoluta, visto che si tratta di vere moto da gara”.
Alessandro Castellani

