Viterbo – Primo giorno di lavoro fuori dal carcere per Rudy Guede, il trentenne condannato per concorso nell’omicidio di Meredith Kercher, avvenuto la notte di Halloween del 2007.
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Guede è arrivato in bicicletta, direttamente dal carcere viterbese di Mammagialla. Lavorerà presso il Centro per gli studi criminologici (Csc) di Viterbo.
Rudy Guede è stato puntualissimo, zaino in spalla, guanti e cappello in testa. Pronto per questo nuovo passaggio della sua vita in carcere dove dovrà restare fino al 2021 quando avrà scontato definitivamente la pena.
Una volta a piazza della Rocca è stato accompagnato negli uffici del Csc da Claudio Mariani, coordinatore del progetto a sostegno dell’innocenza di Guede, dal presidente del Centro, Marcello Cevoli, e dall’avvocato Fabrizio Ballarini.
Il giovane, in carcere da circa 10 anni, ha poi lasciato la bicicletta nel corridoio a pochi passi dalla porta di ingresso del Csc ed è subito entrato. “No comment” da parte di tutti, se non qualche breve cenno di saluto.
Rudy Guede sarà impegnato per un anno in un progetto che prevede un tirocinio a conclusione del suo percorso di laurea specialistica in lettere all’università degli studi Roma Tre. Un lavoro che lo vedrà impegnato quattro pomeriggi a settimana per tre ore al giorno.
Scontata metà della pena, Guede ha avuto accesso a diversi permessi premio, passati prima a Viterbo presso la sede del Gavac di via Santa Rita, e successivamente nell’abitazione della famiglia della maestra Ivana che gli è sempre rimasta vicina durante gli anni del carcere. Lo scorso anno chiese anche la revisione del processo, richiesta respinta dalla corte d’appello di Firenze.
Nel corso del tirocinio con il Csc, Guede si occuperà di ricerche bibliografiche e catalogazione dei libri della biblioteca del Csc.
Daniele Camilli
– Lavoro esterno al carcere per Rudy Guede


