Viterbo – Lavoratori di Unicoop Tirreno di Viterbo e della Tuscia pronti a incrociare le braccia per un’ora dall’inizio del turno oggi 11 novembre. Al centro della protesta il mancato rispetto dell’accordo di maggio sottoscritto con l’azienda. Vogliono difendere il posto e garantire l’occupazione.
Al fianco dei dipendenti, Fisascat Cisl, UilTucs e Filcams Cgil che saranno saranno fuori i punti vendita al Murialdo sulla Tangenziale ovest per distribuire volantini e sensibilizzare l’opinione pubblica.
“A maggio – dice Aldo Pascucci (Fisascat Cisl) – abbiamo fatto un accordo per scongiurare i licenziamenti e la ricollocazione dei dipendenti. Da lì, il caos coi negozi che vengono dichiarati in chiusura, poi la cooperativa che ci ripensa e infine li chiude in pochi giorni.
Non è stato rispettato l’uso degli ammortizzatori sociali, prima condiviso, e si sta usando in modo spropositato i tempi determinati e straordinari, facendo fare più ore senza pagare e promettendo di farle recuperare. Inoltre, è stata esternalizzata la pescheria in tre punti del Lazio, dicendoci che fosse solo una prova, ma chi ce lo assicura? Quanti esuberi genererà e chi ci garantisce che non verrà fatto altrove con conseguenti altri esuberi.
La cooperativa deve poi rispettare il piano industriale che è stato alla base dell’accordo di maggio, quando lavoratori e lavoratrici hanno ridotto il proprio salario per salvare la cooperativa e tutta l’occupazione. Vogliamo che gli accordi vengano rispettati – conclude Pascucci – perché i sacrifici dei dipendenti sono stati disattesi”.
