Viterbo – “Se non ci fosse stato il grande cuore degli italiani che hanno messo a disposizione le loro risorse saremmo tutti morti. E ho deciso di raccontare la mia precedente vita, quella precedente al terreno del 24 agosto. L’esperienza di uomo e di sindaco”. Esordisce così Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, alla presentazione del suo libro “La scossa dello scarpone. Anatomia di una passione sociale” (Armando editore) questa sera a Viterbo, alle Terme dei Papi. Organizzata dall’associazione Viterbo Impresa.
A moderare l’incontro il giornalista Gianluca Campagna.
Poche ore prima della presentazione, Pirozzi, che fa parte dell’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia, ha annunciato anche la sua candidatura a presidente della Regione Lazio alle elezioni che si terranno la primavera prossima.
In sala il consigliere comunale Giulio Marini, il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci.
“Ho deciso – scrive Pirozzi nel libro – di raccontare la mia esperenza di uomo e di sindaco di un piccolo comune di montagna, Amatrice, in quella che considero ormai ‘la mia precedente vita’ che si è conclusa all’alba del 24 agosto. A seguito del sisma, mio malgrado, sono diventato il sindaco di una ‘nuova Amatrice’. Quella vecchia Non c’è più ma vive nella nostra ‘memoria’. Con questo libro sento il dovere di testimoniare un passato importante in cui molti di voi si riconosceranno”.
Il 24 agosto 2016 un terremoto ha distrutto interi paesi, tra cui Amatrice. Ma il sisma ha riportato alla luce le problematiche di quei piccoli comuni che rappresentano la spina dorsale dell’Italia. Dopo quella notte di agosto, Amatrice è tornato alla vita grazie alla solidarietà alla solidarietà delle persone. Gli scarponi della fatica sono gli scarponi dell’impegno, uniti al cuore degli italiani, sono la chiave di volta per la rinascita di tutto lo stivale.
Sergio Pirozzi è sindaco di Amatrice dal 2009 e allenatore di calcio da una vita, ma soprattutto è simbolo della voglia di ricominciare a vivere dopo il sisma del 24 agosto 2016.
Daniele Camilli




