Viterbo – (g.f.) – Statuto comunale, per la seconda volta la maggioranza non ha i numeri per approvare le modifiche. E probabilmente non li avrà, viste le fuoriuscite e le assenze.
Così le modifiche, c’è il serio rischio che restino lettera morta.
“L’approvazione giovedì in consiglio è saltata per la seconda volta – fa notare Elpidio Micci – un peccato, perché sono previsti miglioramenti a favore delle frazioni.
Dopo l’abolizione delle circoscrizioni è venuto meno quel collegamento che c’era tra l’amministrazione e i territori decentrati. Con la modifica proposta ci sarebbe l’opportunità di dare un minimo di risposte alle ex circoscrizioni”.
Risposte in alcuni casi anche sostanziose. “Una per tutte – ricorda Micci – la creazione di specifici capitoli di bilancio da utilizzare in favore degli ex comuni”.
Peccato che la mancanza di numeri renda il percorso tutto in salita. Il centrosinistra non ha i numeri, l’opposizione è uscita, unica eccezione, Micci.
“È assurdo che per la seconda volta il provvedimento non sia stato approvato perché in consiglio comunale non ci sono i numeri. Non si possono convocare le sedute in seconda, facendo irritare tutta la minoranza, me compreso e poi non avere i numeri per approvare le pratiche”.
Micci è rimasto al suo posto: “Nonostante tutto sono rimasto in aula nell’interesse del territorio. Non è bastato, dal momento che le modifiche al regolamento necessitano di una maggioranza qualificata”.
Ma il centrosinistra sembra, su questo fronte, essere molto poco qualificato. “Mi auguro che al prossimo consiglio, il sindaco riesca a trovare i diciassette voti che occorrono e approvare la modifica.
Altrimenti, non sarebbe l’ennesima presa in giro nei confronti delle frazioni”.
