Orte – Frecciarossa, fermata a Orte: “Trenitalia sta prendendo in considerazione la possibilità. L’orientamento è positivo”
Il sindaco Angelo Giuliani lo spiega in conferenza stampa. Alla stazione, in attesa che arrivi l’alta velocità, la politica accelera. O almeno ci prova.
Forza Italia umbra e laziale pronte a presentare ai rispettivi consigli regionali una mozione affinché i rispettivi presidenti si attivino per consentire la fermata a Orte.
Il coordinatore provinciale della Tuscia Dario Bacocco ha voluto l’incontro con il capogruppo in regione Raffaele Nevi e il collega del Lazio Antonio Aurigemma.
L’unione di solito fa la forza, stavolta dovrebbe fare un treno o due.
“Una richiesta spiega Nevi – che interessa un bacino potenziale di 500mila persone, fra Rieti, Terni, Viterbo e una parte della provincia di Perugia.
Non possiamo certo chiedere che fermino tutti i treni, ma tre o quattro coppie al giorno, sì. Entro un mese c’impegniamo per discutere in regione il documento”.
Antonio Aurigemma ha già pronta la mozione per il presidente del consiglio regionale del Lazio, Leodori.
Una mozione è già stata presenta lo scorso mese di luglio. Tra i firmatari, Enrico Panunzi e Daniele Sabatini. Finora senza risposta. Anche Sabatini è presente all’incontro.
“Si deve lavorare – spiega Sabatini – perché l’alta velocità non vada in contrasto con i pendolari. Col paradosso d’impiegare due ore e mezza per arrivare a Milano e altrettante per Roma. Non si deve penalizzare il pendolarismo”.
Come purtroppo sta per avvenire. “Dal 10 dicembre – anticipa Sabatini – col nuovo orario ci sarà una modifica che andrà a incidere negativamente sui viaggiatori.
Per la variazione di un treno Av delle 5, si va a creare un buco per le altre corse fra le 7,30 e le 8, soppressa la corsa delle 7,50”.
Alta velocità sì, ma con calma. Occorre il fischio di partenza, ma secondo sindaco e rappresentanti azzurri, tecnicamente la sosta è possibile.
La deviazione dei treni dalla line veloce con stop a Orte, per il primo cittadino Giuliani significa allungare i tempi di soli 8 minuti. Un tempo recuperabile sull’intero tragitto.
“Tra l’altro – fa notare Dario Bacocco – con i nuovi treni, più veloci, sarà ancora più semplice il recupero dei minuti necessari alla sosta”.
Lo stop a Orte, per Antonio Aurigemma, significa pure evitare a centinaia di migliaia di pendolari, di arrivare fino a Roma per prendere il treno, mentre per il primo cittadino di Orte, alta velocità vuol dire anche riqualificare lo scalo e quindi rilanciare il resto del trasporto.
A vantaggio pure dei pendolari.
“Senza dimenticare – sottolinea Giuliani – anche le ripercussioni legate al flusso turistico che sarebbe possibile intercettare”.
Tutti pronti a salire sul treno. Al capotreno piacendo.
Giuseppe Ferlicca










