Viterbo – Da Viterbo e da Belcolle parte la campagna elettorale di Roberta Lombardi. La deputata M5s si candida alla presidenza della regione Lazio e ieri ha aperto con la Tuscia e l’ospedale del capoluogo. “Ha i miei stessi anni e deve essere ancora completato”. Pensa che il Movimento 5 stelle possa arrivare anche al governo della città e sulla scelta di Alessandro Di Battista, di non ricandidarsi: “Penso che sia un bel gesto, anche per restituire umanità alla politica”.
Roberta Lombardi, dopo la visita a Belcolle, secondo lei quali sono gli interventi più urgenti?
“Quest’ospedale ha bisogno di vedere realizzati i progetti che lo staff tecnico ha predisposto, l’ampliamento, l’apertura per servire il territorio. Poi serve costruire intorno tutti quei servizi, come le case della salute, l’assistenza domiciliare, gli studi medici associati. Presidi che servono a fare in modo che l’accesso ospedaliero avvenga solo nei casi d’acuzie, i codici gialli e rossi. Qui, il 60/70% degli accessi, come la media del Lazio, è per codici bianchi e verdi. Se ci fossero strutture adeguate, non avrebbero bisogno di venire a Belcolle per trovare assistenza sanitaria. Con il risultato, oltretutto, d’ingolfare il pronto soccorso”.
Ha visitato un po’ tutti i reparti, come ha trovato l’ospedale?
“Questa struttura ha la mia stessa età, è del 1973 e ancora è a metà e come al solito la gran parte dell’assistenza la fanno le persone e non la politica, che dovrebbe seguire percorsi di valorizzazione delle competenze esistenti e bisogni della popolazione. Ci sono tanti progetti da parte della direzione sanitaria, dei medici, della parte amministrativa, degli operatori socio sanitari e da parte degli infermieri, coinvolti nel mantenere adeguati livelli d’assistenza alle popolazioni del territorio. Molti progetti sono in cantiere. Speriamo che la politica non continui a disattenderli, come ha fatto in tutti questi anni”.
Qualcosa, però nella sanità regionale sembra muoversi. A partire dall’uscita del settore dal commissariamento.
“Un’uscita sospetta e post datata. Facciamo le uscite con le previsioni future del mago Otelma”.
Eppure è la notizia del giorno, o no?
“È la notizia del giorno 31 dicembre 2018, quando uscirà davvero dal commissariamento. Anche su un altro punto, il disavanzo che è stato recuperato, è tutto da dimostrare. Ricordo un’altra persona che parlava di un disavanzo migliorato grazie alla sua opera ed era Mario Monti. Numeri che poi sono stati ritoccati con la legge Fornero e varie. Non dimentichiamoci che si stanno chiudendo presidi sul territorio, a fronte d’addizionali regionali che sono le più alte d’Italia. Vorrei capire dove sono finiti questi soldi”.
Perché ha scelto d’aprire la sua campagna elettorale a Viterbo?
“Ho scelto di partire da Viterbo e da Belcolle, primo perché iniziamo dalle province, soprattutto in tema di sanità. Gli indicatori del settore, come i posti letto per cittadino, sono parametrati molto su Roma e a livello regionale siamo abbastanza rispettosi di questi parametri. Ma la gran parte del presidio sanitario è sulla capitale e i territori ne risentono. Tanto che spesso le persone sono costretta a venire nella capitale per curarsi. Quindi era importante dare un segnale”.
Cosa l’ha portata a candidarsi alla presidenza della regione?
“In questi anni in Parlamento ho lavorato molto su temi legati al territorio, politiche abitative, sono abituata a stare fra le persone, piuttosto che nel palazzo. La regione legifera e amministra direttamente, quindi abbiamo la possibilità d’incidere in modo importante a livello regionale e per questo ho deciso di dare la mia disponibilità al movimento”.
A Viterbo il prossimo anno si torna al voto, quali aspettative ha per il Movimento 5 stelle nel capoluogo?
“Viterbo ha un bel gruppo che in questi anni ha lavorato molto bene attorno al consigliere eletto. Si sono formati, hanno visto come sono le amministrazioni dall’interno e stanno costruendo un programma partecipato. Ormai sono partiti da parecchi mesi, insieme ai cittadini. Poi arriveranno alla definizione della lista, nelle prossime settimane. Hanno messo a frutto l’esperienza d’opposizione per poi arrivare al governo di Viterbo. Com’è successo in altre città”.
La Tuscia è terra natale di Alessandro Di Battista. Il suo collega ha deciso di non ricandidarsi alle prossime elezioni politiche. Lei come ha preso la notizia?
“In Italia, una simile scelta è un unicum. E ce l’abbiamo noi. Conosco Alessandro ormai da sei anni e ho capito, non mi ha meravigliato il suo gesto. Quello che è importante è che non lascia il movimento e non si tratta di un momento di stanchezza rispetto al progetto. Lo ha detto: ha pure una sua dimensione personale legata alla paternità, in questo momento molto importante. Però il M5s è la sua seconda pelle. Sarà in prima linea per tutta la campagna elettorale. L’altro giorno è venuto con me a inaugurare la campagna d’autofinanziamento, girerà insieme a me e Luigi Di Maio nei prossimi mesi, tutta Italia. Io penso che il suo sia un bel gesto, anche per restituire umanità alla politica”.
Giuseppe Ferlicca






