Viterbo – Detto fatto. Annunciate ieri in occasione dello scambio di auguri in tribunale, le fioriere anti sosta selvaggia hanno fatto la loro comparsa questa mattina davanti al palazzo di giustizia.
Si tratta, in tutto, di quattro ciotole giganti, in ghisa, realizzate da una nota azienda viterbese, posizionate proprio all’inizio della scalinata.
Sono il regalo di Natale dell’amministrazione comunale, nel tentativo di arginare il fenomeno, ma domo, nonostante le contravvenzioni, delle auto lasciate in sosta a caso proprio all’imbocco della scalinata del tribunale.
Una questione di decoro, ma anche di vivibilità per gli utenti, costretti, nei giorni più “caldi” per il traffico tribunalizio, solitamente il mercoledì e il giovedì, a fare lo slalom tra le vetture per guadagnare l’ingresso del palagiustizia.
“Il prossimo allestimento delle fioriere è una notizia che ci fa particolarmente piacere, nell’ottica della rivalorizzazione del tribunale che sta già dando ottimi frutti”, aveva sottolineato la presidente del tribunale, Maria Rosaria Covelli.
“Era un’esigenza molto sentita, cui l’amministrazione comunale darà seguito probabilmente tra natale e capodanno”, aveva aggiunto il sindaco Leonardo Michelini, che ha portato il “dono” assieme agli auguri di Palazzo dei priori.
“Serviva una barriera che impedisse alle auto di parcheggiare proprio davanti alla scalinata – hanno convenuto entrambi – abbiamo pensato a delle fioriere di ghisa che, oltre a raggiungere lo scopo, sono anche ornamentali e aggiungono decoro all’ingresso del palazzo di giustizia “.
Fatte le fioriere, manca il contenuto. Questa mattina c’era chi proponeva gli oleandri, chi sugeriva dei sempreverde. Non resta che aspettare.

