Viterbo – (p.p.) – Cgil, Cisl e Uil: “Alla Provincia il ruolo di coordinare lo sviluppo del territorio”.
Ieri mattina i sindacati si sono confrontati con il presidente di Palazzo Gentili Pietro Nocchi. Al centro dell’incontro il territorio e il suo sviluppo.
“E’ stata una riunione proficua e produttiva – dice Fortunato Mannino, segretario della Cisl – abbiamo avviato un percorso che speriamo sia il più possibile duraturo. L’intento è quello di ridare un ruolo centrale alla Provincia che, nonostante sia stata impoverita delle sue competenze, è ancora percepita come un ente fondamentale.
Abbiamo chiesto l’istituzione di tavoli per lo sviluppo del territorio: uno sulle politiche attive del lavoro, perché non possiamo rimanere indifferenti alle chiusure aziendali sia per tutelare i lavoratori che vengono ‘espulsi’ dal processo produttivo che le imprese stesse. Dobbiamo promuovere una giusta riqualificazione che vada di pari passo con la reindustrializzazione 4.0 che sta affrontando il paese. Le nostre eccellenze devono fare da traino.
Un altro tavolo è per aiutare i comuni ad avviare percorsi formativi per il personale in modo da ammodernare le amministrazioni attraverso corsi in collaborazione con l’università.
Affrontato anhe il tema della Trasversale su cui abbiamo chiesto tempi certi per il completamento in modo da evitare che le lungaggini burocratiche possano far saltare i fondi. Coinvolgeremo i comuni interessati e anche l’Anas e la Regione. Non vogliamo che sia la solita ‘buotade’ politica, ma una certezza da cui ripartire. Infine, la questione dell’idrico per cui con trasparenza Talete deve rendere conto ai cittadini di investimenti e costi.
Il presidente si è dimostrato molto disponibile e siamo contenti che si sta ridando un senso alla politica locale. Il suo ruolo di coordinamento in questo processo di sviluppo del territorio ci fa ben sperare per il lavoro futuro”.
In linea anche Giancarlo Turchetti, segretario della Uil: “E stato un primo incontro, per lo più di conoscenza – aggiunge Turchetti -, ma molto positivo. Abbiamo chiesto l’istituzione di tavoli di lavoro attribuendo al presidente un ruolo di coordinatore, nonostante l’impoverimento delle competenze dell’ente. Tra i temi affrontati, la Trasversale come volano per l’economia del territorio, poi le politiche attive, la centrale di Montalto di Castro con le prospettive di occupazione per le aziende e i lavoratori locali. Fondamentale infine la creazione di una task force tra università e comuni per la formazione del personale in merito alla creazione di progetti per reperire fondi nazionali ed europei.
Sono soddisfatto e gli diamo fiducia, anche perché il presidente si è davvero reso disponibile per una fattiva collaborazione, un atteggiamento diverso rispetto a quello del suo predecessore, Mazzola che ci convocò una o due volte.
Spero che dalle parole si passi ai fatti, perché credo che la Provincia sia fondamentale, un’istituzione molto vicina ai cittadini. Vogliamo dunque riprendere un lavoro che con le altre amministrazioni abbiamo provato a portare avanti e che in passato, proprio grazie al nostro intervento, ha portato alla risoluzione di importanti vertenze”.
Non si discosta Alberto Manzini, segretario della Cgil. “L’incontro – dice Manzini – è andato bene, nonostante la Provincia si trovi in una situazione, comune in tutta Italia, per cui restano alcune competenze, ma senza risorse. Il presidente ha assunto un ruolo di coordinamento per coinvolgere i soggetti interessati allo sviluppo del territorio.
Abbiamo individuato le priorità da cui partire per capire se ci siano le condizioni per reperire i soldi non solo a livello centrale, ma anche europeo. Condividiamo un’idea di sviluppo che vogliamo portare avanti insieme. Una sinergia simile a quella che ci ha visto uniti per la Trasversale lo scorso luglio. Avvieremo il lavoro nell’immediato per riportare la Provincia e il territorio alla storia e alle potenzialità del passato”.


