Viterbo – Una bellezza senza tempo: questo il sogno nel cassetto di Roberto Pecci. Anteprima: giovedì 14 dicembre (ore 19.00) al Caffè Capoccetti in via Marconi a Viterbo.
Fare il proprio mestiere mossi dal desiderio costante di contribuire a migliorare la vita altrui, l’immagine che ciascuno ha di sé. Tutto ciò mettendo in gioco una sensibilità artistica e un pensiero che vanno ben oltre la pura e semplice estetica.
Da decenni il viterbese Roberto Pecci esporta in Italia e all’estero (Stati Uniti, Spagna) la sua arte nell’acconciatura, trucco e total look.
Un cortometraggio racconta ora l’idea di bellezza che Roberto culla e tornisce da tempo: passando soprattutto attraverso la cura del benessere interiore. Benessere che, come in uno specchio, sa restituire al mondo e a noi stessi l’icona che più ci rappresenta.
Tutto nasce da un sogno vero, sognato una notte, tanto tempo fa, trascritto e riposto per anni in un cassetto, a riposare. Infine la sua riscoperta, la tentazione di far rivivere a tutti quel momento onirico: poiché quel sogno porta in scena appieno il modo che lo stimato professionista ha da sempre di condurre la sua vita e il suo mestiere.
Con “Un sogno nel cassetto, bellezza senza tempo” Roberto Pecci ha deciso di trasformare un momento così intimo, così privato, in immagine pubblica, viva e reale. Ne ha curato l’intera lavorazione, dalle riprese alla regia, fino alla partecipazione alla fase di montaggio, così da lasciare un’impronta chiara del suo originalissimo far convivere mestiere, arte, sensibilità.
Ci vediamo il 14 dicembre per un aperitivo-anteprima…
IL SOGNO NEL CASSETTO DI ROBERTO PECCI
di Antonello Ricci
Bianco e nero. Anni ’60. La quiete di un lungolago. Arriva un maggiolone vintage. Specchietto retrovisore. Parcheggia. Ne scende lei, trench, foulard e occhiali. Potrebbe essere Audrey. O Grace. E invece.
Un vecchio sogno nel cassetto di Roberto Pecci. Una bellezza senza tempo. Nuda e cruda. Bella perché imperfetta.
Un viso, semplice e pulito, che invoca un rigo appena di matita. Tanto vero e innocente da farti arrossire. L’incantagione di un sorriso. Quel sorriso: bellezza dell’anima. Perché anche un difetto sa sublimarsi in pregio.
Attende per anni, Roberto, mago in pazienza e umiltà. Poi un giorno, a sorpresa, quel viso si rivela. Dal brusio indistinto del mondo. Si affaccia dalla fretta senza cura del vivere quotidiano. Da un luogo che non immagineresti. Si chiama Martina. Roberto la riconosce all’istante.
L’avventura ha inizio. Dalle prode del lago il maggiolone-barca dell’avventura creativa salpa: Martina a prora; Roberto capitano di lungo corso; fido nostromo al suo fianco, un maestro del click fotografico: Francesco Biganzoli. Il sogno si fa film.


