Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Spesa per il veglione al top e aumenta la voglia di viaggiare. La ripresa economica non è ancora del tutto arrivata ma la voglia di celebrare degli italiani è già ripartita.
E quest’anno, per festeggiare l’arrivo del 2018, i nostri concittadini sono intenzionati anche a spendere un po’ di più: per il cenone di San Silvestro si prevede un budget medio di 116 euro a famiglia, il 13% in più rispetto allo scorso anno ed il più alto degli ultimi cinque anni, per una spesa complessiva che sfiora i 3 miliardi di euro. In crescita anche la spesa media per le vacanze ed il numero di vacanzieri: saranno infatti 6,1 milioni gli italiani che passeranno l’ultima notte dell’anno in viaggio, 1,4 milioni in più dello scorso anno. È quanto emerge dalla consueta indagine Confesercenti sui acquisti e vacanze di Capodanno, svolta in collaborazione con SWG su un panel di 3000 consumatori. A trainare la crescita del budget per il cenone sono le regioni centrali, dove si spenderanno in media 122 euro, contro i 118 del Sud ed i 108 del Nord.
L’aumento di spesa rilevato dall’indagine Confesercenti – afferma Vincenzo Peparello Presidente Confesercenti Viterbo e Responsabile area Turismo Regionale – appare confermato dalla crescita del desiderio di evasione come avevamo anticipato nell’indagine sui consumi del periodo natalizio. Altro dato positivo, dice ancora Peparello è l’aumento della spesa media sia per i viaggi che per i consumi e i festeggiamenti di capodanno in particolare anche per quanto riguarda Viterbo e provincia, in crescita coloro che hanno scelto di viaggiare per godersi la notte di fine anno all’estero.
Rimane alta, però, anche la quota di chi sceglierà di festeggiare in un locale o al ristorante (l’11%), quasi il doppio di cinque anni fa. Stabile al 2% il gruppo che la notte del prossimo 31 dicembre sarà costretto a lavorare e, sempre al 2%, quello di chi non farà festeggiamenti perché non può permetterselo. Una quota identica a quella dello scorso anno, ma in forte riduzione rispetto al 5% rilevato nel 2013.
Le vacanze. Nel 2017 viaggiatori di Capodanno non solo aumentano, ma spenderanno anche un poco di più, investendo nelle ferie di fine anno 736 euro, il 3% in più dello scorso anno, per un totale di 4,4 miliardi di euro. Sebbene l’Italia rimanga la meta preferita per due vacanzieri su tre, riprende anche il turismo verso le capitali e le città d’arte europee, che aveva registrato un forte calo negli ultimi due anni. Sempre forte l’interesse verso le città d’arte e le mete d’interesse culturale, la tipologia di vacanza scelta dal 45% dei viaggiatori. Ma l’inverno freddo favorisce anche la ripresa delle località montane, che passano dal 23 al 29%.
Per Capodanno si preferirà pernottare in un albergo o hotel, sistemazione segnalata dal 32%. Il 27% andrà a casa di amici o parenti, mentre il 20% soggiornerà in una casa in affitto o in un B&B. Ma c’è anche un 14% che si fermerà in una casa di proprietà, un 5% che sceglierà la pensione ed un 4% che sceglierà una sistemazione di San Silvestro alternativa, in campeggio, camper o agriturismo.
L’importante sarà essere con i compagni di viaggio giusti, visto che in ripresa appare essere anche l’allure romantica dell’ultima notte dell’anno: le vacanze saranno all’insegna della coppia per il 39%, una quota decisamente superiore a chi partirà con la famiglia (il 34%) o con gli amici (il 19%). Ferma al 6% la quota di chi andrà da sé, mentre chi sceglie il viaggio di gruppo passa dall’1 al 2%.
Questo grazie anche agli operatori del settore turistico e dei pubblici esercizi che hanno da diversi anni mantenuto stabili i prezzi senza rinunciare al rapporto qualità prezzo, anzi in alcuni casi si registra la diminuzione del costo dei pacchetti del tutto compreso per la feste della notte di San Silvestro.
Questo dimostra – conclude Peparello – che come organizzazione e pubblico partenariato abbiamo seminato bene pensando ormai da tempo ad iniziative promo commerciali che puntano all’incoming presentando proposte sulla valorizzazione del territoprio, sulle produzione agroalimentari e su pacchetti turistici diversificati secondo le esigenze dei tour operator.
Infine per quelli che passeranno San Silvestro a casa permane la tendenza per il menù di San Silvestro di utilizzare prodotti di tradizione di qualità in particolare lenticchie di onano carne, pesce e dolci di aziende locali il tutto annaffiato dagli ottimi vini DOC e IGT ma anche da spumanti prodotti nel Viterbese.
La Confesercenti ribadisce l’invito ai cittadini di favorire negli acquisti e nei consumi le produzioni locali in difesa della qualità del Made in Tuscia.
Confesercenti Viterbo
