Viterbo – Giancarlo Gabbianelli candidato sindaco alle elezioni comunali 2018. Pazza idea o pensiero stupendo?
Bisogna prendere in prestito i titoli di due celebri canzoni di Patty Pravo, artista ospitata a Viterbo proprio quando Gabbianelli era primo cittadino, per raccontare una delle voci più suggestive che circolano da un po’ di giorni a questa parte in città.
Il ritorno di Gabbianelli, colui che vinse entrambe le elezioni al primo turno e costretto a dimettersi per la forte opposizione, interna alla sua stessa maggioranza.
Personaggio forte, amato o odiato senza mezzi termini, ma in grado d’attirare attorno alla sua figura comunque attenzione.
In un momento in cui il centrodestra naviga a vista, l’indiscrezione sta generando curiosità a qualcuno, e un po’ di pensieri a qualcun altro.
C’è chi è pronto a scommettere che Gabbianelli possa ancora oggi, a quasi cinque anni dalla scelta di ritirarsi dalla politica attiva, attirare un discreto numero di consensi.
In città si parla ancora di lui e non è insolito che pure in consiglio comunale il suo nome spesso sia evocato. Soprattutto quando qualcosa non va come dovrebbe: “Se ci fosse stato Gabbianelli questo non sarebbe successo…”. Gabbianelli c’è stato, la domanda è se ci sarà. Il dubbio resta.
Contattato, il diretto interessato oppone un cordiale, ma perentorio “No comment”. Preferisce non parlare, da quando si è allontanato dalla politica attiva. Ma non dalla passione politica, quella quando ce l’hai ti rimane.
Non è più intervenuto e così ha deciso di continuare a fare. Nessuna smentita, ma neanche una conferma.
Tuttavia, se la scelta di lasciare è dovuta a non trovarsi più in un certo modo di fare politica, negli ultimi anni non è che la situazione sia molto cambiata.
Questo lascia supporre che il ritorno sulla scena di Gabbianelli, più che un’idea o un pensiero, sembra il desiderio di qualcuno. Tanti o pochi se siano, probabilmente destinato a rimanere tale.
Giuseppe Ferlicca

