Viterbo – (g.f.) – Francesco Bigiotti, da Bagnoregio alla regione?
Sul futuro (politico) del sindaco si parla da un po’. Le voci si rincorrono. Il primo cittadino è al suo secondo mandato ed è lanciatissimo, grazie al successo planetario di Civita di Bagnoregio. Turisti in crescita esponenziale, sostanziosi incassi con i biglietti d’ingresso, posti di lavoro nell’accoglienza, tagli alle tasse comunali. Civita è sulla bocca di tutti e così il suo primo cittadino.
Perché non tentare la carta regione? Magari, con una candidatura in quota Nicola Zingaretti, nella lista civica del presidente uscente.
Dopo l’incontro al Salus Terme, le calorose parole spese da Bigiotti nei confronti di Zingaretti, gli attestati di reciproca stima che si sono scambiati, ad attenti osservatori, un posto in lista è sembrato qualcosa in più di una semplice suggestione.
Bigiotti sulla carta è un candidato forte. Con buone possibilità di farcela.
Tanto da impensierire qualcuno nel Pd. Luisa Ciambella, Enrico Panunzi e Andrea Egidi sono i nomi che circolano. Se tutto va bene, il Partito democratico ne potrà eleggere uno, forse due.
Con Bigiotti in campo, gli spazi di manovra nel centrosinistra si ridurrebbero. Non c’è posto per tutti. Ma c’è spazio per le ipotesi.
Le investiture arriveranno e forse non bisognerà aspettare molto. Se passa la linea dell’election day il 4 marzo 2018, i tempi si riducono parecchio.


