Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Considerazioni sulla vicenda del parere dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato del 15 novembre, rese note soltanto ieri, sull’inserimento in Gae dei docenti diplomati all’istituto magistrale entro l’anno scolastico 2001/02
La sentenza dell’adunanza plenaria emanata ieri ha negato l’inserimento in Gae a numerosissimi ricorrenti contraddicendo la decisione presa nel corso di questi anni per oltre 2.000 docenti destinatari delle sentenze favorevoli passate in giudicato emanate sia dal Consiglio di Stato che da alcuni Tribunali del Lavoro. Questi ultimi non saranno più toccati in base alla decisione dall’Adunanza Plenaria, il loro diritto è consolidato e non potranno essere cancellati dalle Gae.
Senza entrare nel merito della decisione, ci sconcerta la schizofrenia e la continua contraddizione della giustizia amministrativa italiana per la quale siamo fortemente preoccupati poiché determina nei lavoratori continue aspettative, disorientamento e gravi danni soprattutto alle persone che hanno lasciato altri lavori per dedicarsi all’insegnamento.
Per ciò che riguarda tutti coloro che hanno avuto ad oggi, un provvedimento giudiziale di accoglimento cautelare e conseguentemente siano titolari di contratti di lavoro a tempo indeterminato e determinato, la decisione presa dall’adunanza plenaria, influenzerà l’esito del contenzioso pendente producendo però effetti, solo nel momento della sentenza di merito relativa agli specifici ricorsi. Tutto ciò sta determinando uno stato di ansia e di angoscia lasciando tutti appesi ad un lievissimo filo di speranza. Numerose le persone che tra ieri ed oggi si stanno rivolgendo al nostro sindacato per capire cosa succederà.
Brunella Marconi
segretario generale Cisl Scuola Viterbo
