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Gianfranco non è stato ammazzato

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Viterbo - Delitto di via Santa Lucia

Viterbo – Delitto di via Santa Lucia

Viterbo - Delitto di via Santa Lucia

Viterbo – Delitto di via Santa Lucia

Viterbo - Duplice omicidio in via Santa Lucia - L'intervento dei vigili del fuoco

Viterbo – Delitto di via Santa Lucia – L’intervento dei vigili del fuoco

Viterbo - Duplice omicidio in via Santa Lucia - La polizia scientifica

Viterbo – Delitto di via Santa Lucia – La polizia scientifica

Sanremo - Delitto di via Santa Lucia - Il fermo di Ermanno Fieno

Sanremo – Delitto di via Santa Lucia – Il fermo di Ermanno Fieno

Viterbo - Delitto di via Santa Lucia - I funerali di Gianfranco Fieno e Rosa Rita Franceschini

Viterbo – Delitto di via Santa Lucia – I funerali dei coniugi Fieno

Viterbo – Gianfranco Fieno non è stato ammazzato, ma è morto per cause naturali. È il nuovo, fondamentale, particolare che emerge dagli esami autoptici eseguiti sui cadaveri dell’ottantatreenne e della moglie Rosa Rita Franceschini, trovati avvolti nel cellophane nella camera matrimoniale del loro appartamento. Un’indiscrezione, dopo i primi accertamenti del medico legale nell’obitorio di san Lazzaro. Ma risposte certe arriveranno solo tra sessanta giorni, forse novanta, quando i quesiti posti dalla magistratura, come gli esami tossicologici, troveranno finalmente una risposta.


Multimedia: video: La testimonianza di una conoscente – I funerali dei coniugi Fieno – Le testimonianze dei vicini – La polizia al lavoro – Trovati morti in casa – Fotocronaca: L’addio a Gianfranco Fieno e Rosa Rita Franceschini – L’arresto di Ermanno Fieno – Delitto di Santa Lucia, la polizia al lavoro – Tragedia in via Santa Lucia – Coppia uccisa in casa


Tra gli interrogativi la data della morte dei due coniugi, che potrebbe risalire ad addirittura una settimana prima del ritrovamento. Un vicino di casa, un residente di quella palazzina al civico 26 di via santa Lucia, avrebbe detto agli inquirenti di aver “sentito tra il 7 e l’8 dicembre una violenta lite” provenire dall’appartamento del presunto delitto. Urla, tante. Ma non sarebbe riuscito a capire né il perché della discussione né a distinguere le voci. Fatto sta che dopo quella lite non avrebbe “più visto” Gianfranco e Rosa Rita. Il presunto omicidio potrebbe essere avvenuto in quei giorni? Quindi quasi una settimana prima il ritrovamento dei cadaveri, avvenuto la sera del 13 dicembre? 

Se Gianfranco è morto per cause naturali (sul corpo non sarebbero infatti stati trovati segni di violenza), Rosa Rita sarebbe stata uccisa con una raffica di colpi alla testa. Inferti con un attizzatoio da camino mentre era di spalle, vicino al tavolo della cucina. Lì la scientifica avrebbe trovato la maggior parte di tracce ematiche, quelle sulle piastrelle visibili anche a occhio nudo. Poi nella camera da letto, dove i cadaveri sono stati rinvenuti.

Il sospettato numero uno del presunto omicidio è Ermanno Fieno, il figlio della coppia. Avrebbe ucciso la madre dopo la morte per cause naturali del padre. Ore più tardi, o addirittura giorni. Forse tra il 7 e l’8 dicembre? Dopo quella “violenta lite” che il vicino di casa dice di aver sentito? E perché? Per i difensori di Ermanno, gli avvocati Samuele De Santis ed Enrico Valentini, il movente dell’omicidio, se di omicidio si tratta, “non può essere la pensione del padre. Non avrebbe avuto senso, perché la madre avrebbe continuato a percepire una reversibilità dell’80%. Ma le cause andrebbero ricercate nella solitudine, perché questo potrebbe essere un dramma sociale”. Un dramma che Ermanno, 44enne che viveva ancora con i genitori, avrebbe raccontato ai suoi legali per più di quattro ore tra le mura del carcere di Imperia, dove è rinchiuso da cinque giorni. Un racconto duro e intenso, in cui avrebbe detto che “quelli in cella non sono i giorni più duri” della sua vita. E ha riavvolto il nastro, sviscerando gli ultimi vent’anni della sua vita. I rapporti con la madre e con il padre. E quelli con i fratelli, che nel tempo si erano diradati.

E se Gianfranco è morto per cause naturali si spiegherebbe perché è stato ritrovato disteso sul letto, con il vestito nero addosso, le scarpe ai piedi e le mani incrociate sul petto. E anche quelle telefonate che il figlio avrebbe fatto al titolare di un’agenzia funebre. Chiedeva di poter organizzare il funerale del padre appena morto, salvo poi cambiare idea dopo qualche ora e disdire tutto. Perché quelle chiamate? È tra la prima e la seconda telefonata che Rosa Rita è stata uccisa? In cucina, per poi essere sposata nella camera matrimoniale. Sollevata, e non trascinata. Per poi essere posta a terra, ai piedi del letto.

Raffaele Strocchia


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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