Viterbo – (m.l.r.) – “Vinceremo di sicuro”.
Pochi dubbi per i rappresentanti della lista Lavoro e beni comuni, che stamattina nei locali della libreria Etruria, hanno presentato i loro progetti per il futuro di Viterbo e una bozza programmatica.
Ad illustrare i contenuti Paola Celletti, Luigi Telli e Daniele Cario.
“Abbiamo deciso di farlo oggi 4 dicembre – spiega Paola Celletti, del comitato Non ce la beviamo – perché proprio oggi ricorre l’anniversario del referendum costituzionale che abbiamo vinto. E vogliamo proprio ripartire da qui”.
La lista Lavoro e beni comuni sarà ufficialmente presentata giovedì 7 dicembre alle 17 nella sala Gatti, ma intanto alcuni passi salienti del programma sono stati annunciati.
“La nostra sarà una lista completamente civica – continua la Celletti – e aperta a tutti, tranne ai politici di carriera. Vogliamo essere l’alternativa. Le forze politiche oggi in campo non ci rappresentano più per questo non vogliamo nessuna allenaza con i partiti che fino ad oggi hanno governato la città”.
Al primo posto il nuovo contenitore civico mette il lavoro. “E’ la prima esigenza di questa città – spiega – , mortificata da una politica che ha sacrificato il bene tutti per quello di pochi. Viterbo ha ha la potenzialità per riprendersi, basterebbe farla tornare una città termale, e attirare turismo tutto l’anno”.
Al secondo posto i beni comuni. “Dobbiamo
riappropriarci di quei bei che appartengo alla collettività – dice ancora Celletti -. Come l’acqua, i rifiuti, i trasporti, le offerte culturali; le attuali privatizzazioni non hanno portato bene. Il nostro programma ovviamente è ancora aperto, perché vogliamo costruirlo insieme ai cittadini”.
La lista illustrata stamattina però non ha ancora un candidato designato. “Noi non abbiamo una struttura leaderistica – spiega Celletti -, non ci sarà personaggio politico noto. Al momento avremo solo un portavoce che rappresenterà le battaglie portate avanti finora. La nostra forza sta nel gruppo”.
Il nome del futuro sindaco arriverà solo dopo un confronto con tutti i cittadini e dopo le varie assemblee programmatiche che la lista organizzerà.
“Noi vogliamo portare avanti ciò che le altre amministrazioni non hanno fatto – spiega Daniele Cario -. Nessuno ha voluto mettere le mani su piano regolatore, invece per noi sarà il primo punto. Senza fare favoritismi a imprenditori o amici. Abbiamo un idea precisa di come vogliamo la città e anche le idee per realizzarlo. Siamo d’accordo sul raddoppio del binario della Roma-Viterbo, e anche sull’interramento. Vogliamo rimettere in comunicazione tutti i quartieri e per farlo dovremmo spostare la stazione della Roma Nord al poggino. Tutte queste operazione ci faranno recuperare terreno per parcheggi e verde pubblico e soprattutto non ci ritroveremo una città che non può comunicare da un quartiere all’altro. La città va ridisegnata completamente e noi abbiamo le competenze e la professionalità per farlo”.
Ma a chi si rivolge la nuova lista? “Noi – spiegano i rappresentanti della lista – ci rivolgiamo i delusi, a chi non va più a votare. E siamo sicuri che questa volta vinceremo il Comune. Non faremo alleanze con nessuno né prima delle elezioni, né dopo. Se proprio non dovessimo vincere, faremo opposizione”.
Idee chiare anche sul risanamento del centro storico. “Il patrimonio mobiliare del Comune – spiega Telli – sta cadendo a pezzi. Noi dobbiamo rivalutarlo. Con interventi mirati e obbligati (per i proprietari delle case del centro) per rimetterli in piedi. E soprattutto dobbiamo sfruttare quello che c’è senza consumare suolo. E’ inutile costruire ancora, e far morire l’interno della città. Ricordo che l’ultima vera ripavimentazione fu eseguita con Ascenzi sindaco. Per non parlare degli artigiani distrutti dalle multinazionali”.
Insomma, la lista Lavoro e beni comuni ha le idee chiare. Anche sul fronte nazionale. “Non – concludono – ci riconosciamo nemmeno nel nuovo movimento di sinistra con leader Piero Grasso. Noi siamo civici senza politici navigati. Vogliamo solo parlare ai cittadini e cambiare questa città”.
In fondo sognare non costa niente.





