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“Le società perdono milioni e la provincia che fa?”

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Elpidio Micci, Alessandro Romoli e Gianluca Grancini

Elpidio Micci, Alessandro Romoli e Gianluca Grancini

Alessandro Romoli

Alessandro Romoli

Viterbo - La conferenza del Centrodestra unito in Provincia

Viterbo – La conferenza del Centrodestra unito in Provincia

Elpidio Micci, Alessandro Romoli e Gianluca Grancini

Elpidio Micci, Alessandro Romoli e Gianluca Grancini

Viterbo – (g.f.) – “Perdite milionarie delle società partecipate, la provincia che fa?”. Per Gianluca Grancini (FdI) e i colleghi d’opposizione, poco o niente.

Tutto fermo, perdite comprese. Il centrodestra prova a smuovere l’amministrazione dal torpore che regna a via Saffi, perché le province che tutti pensano non esistano più, ci sono eccome. Dovrebbero funzionare.

“La Cogeoterm – spiega Grancini – è partecipata al 33% e ha un milione e 300mila euro di debiti, non presenta bilanci dal 2011”.

Non la sola con problemi. “Escotuscia – continua Grancini – è controllata per l’89% dalla provincia. L’amministratore unico ha dichiarato di non essere in grado di formalizzare un nuovo piano industriale. Intanto il debito accumulato supera il milione”.

Dal centrodestra hanno chiesto di dismetterle. “Come dovrebbe essere – continua Grancini – ma la maggioranza ha deciso diversamente. C’è pure il Cobalb che dal 2016 doveva passare in Talete. Oggi ci lavorano tre persone, su un territorio molto ampio. Una situazione cui va posto rimedio”.

Materie su cui lavorare, la provincia ce l’avrebbe e il centrodestra richiama all’ordine il presidente Pietro Nocchi.

“Viabilità, edilizia scolastica, ambiente – spiega Alessandro Romoli – insieme ad altre competenze che sono state attribuite anche se parzialmente, ci sono”. L’ente esercita un ruolo. “Invece l’attività è rallentata – osserva Romoli – e nemmeno le commissioni permanenti sono state attivate”.

Intanto, l’opposizione ha preso atto che qualche avanzamento c’è stato. “In un momento in cui l’ente era in dismissione – spiega Romoli – è stata concessa la progressione orizzontale a oltre cento dipendenti, tenendone fuori una cinquantina. Atto della precedente amministrazione.

Abbiamo chiesto le motivazioni. Sono state, poi, concesse 25 posizioni organizzative. Un impegno economico importante. Viste le competenze dell’ente, forse il numero è eccessivo.

È vero che grazie a posizioni organizzative l’ente va avanti, ma così è troppo”.

Andando su strada la situazione non migliora. “Per le arterie provinciali – incalza Elpidio Micci – abbiamo appreso di un piano da cinque milioni di euro per interventi di sistemazione. Andava discusso in commissione e invece noi non ne sappiamo nulla.

Nemmeno sui criteri con cui sono state scelte le strade da sistemare”. A proposito di strade, si gira a vuoto.


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