Viterbo – “Abbiamo presentato un esposto alla procura di Viterbo per la grave situazione dello sversamento continuo di liquami dalla stazione 20 del Cobalb, nei pressi del fiume Marta”. Lo rende noto il Movimento 5 stelle di Montefiascone sulla sua pagina Facebook, dopo aver presentato martedì l’esposto in procura insieme ai meetup di Marta, Bolsena e Tuscania.
“La situazione dell’anello circumlacuale – continua il messaggio – è veramente grave e sta compromettendo l’intero sistema lacustre e non solo perché, come in questo caso, il fiume Marta sfocia a Tarquinia. Nel mare. Nonostante i proclami per l’avvio dei lavori di riqualificazione, tutto è ancora fermo. Per la difesa del nostro lago non molliamo”.
Con una nota inviata alla stampa il 14 dicembre, il meetup Marta a 5 stelle rendeva noto che “il 4 dicembre abbiamo ricevuto diverse segnalazioni in merito a uno sversamento di liquami nel fiume Marta. Recandoci sul posto insieme agli attivisti del M5s di Montefiascone abbiamo constatato che dalla stazione 20 del collettore Cobalb i liquami anzichè essere avviati al depuratore, che si trova più a valle lungo l’emissario, sversano direttamente nel fiume attraverso una condotta di circa sessanta centimetri. Verosimilmente tutto ciò accade perchè il depuratore non funziona”.
Nella nota il meetup Marta a 5 stelle spiegava che “il collettore circumlacuale del Cobalb raccoglie i liquami provenienti dalle fognature di otto comuni: Bolsena, Montefiascone, Marta, Capodimonte, Valentano, Gradoli, Grotte di Castro e San Lorenzo Nuovo”. Liquami “pericolosissimi per la salute, perché contengono un’alta carica di batteri fecali. Inoltre contengono sostanze organiche e inorganiche che danneggiano l’ambiente fluviale per l’alto contenuto di fosforo.
L’emissario, assieme al suo carico inquinante, attraversa il comune di Tuscania e sfocia a Tarquinia, mettendo a rischio la balneazione sul litorale – continua il meetup Marta a 5 stelle -. Tutto ciò avviene nonostante siano stati cantierati i lavori di ‘riqualificazione delle stazioni di sollevamento e depuratore di Marta’ il 5 settembre 2017, pubblicamente proclamati ma mai iniziati. Di questo passo il nostro lago, il nostro fiume e anche il mare subiranno danni gravissimi, che si ripercuoteranno purtroppo anche sulla salute dei cittadini”.

