Viterbo – (sil.co) – Morde le mani alla figlia di 10 anni, madre a processo per maltrattamenti dopo la denuncia dell’ex marito, che però a distanza di quattro anni la perdona.
Sarebbe stata la stessa bambina, su consiglio del genitore, a incastrare la donna, filmandola con la videocamera del telefono cellulare.
I fatti risalgono a quattro anni fa e il processo alla donna è tuttora in corso, ma il padre, a sorpresa, pochi giorni fa, durante l’ultima udienza, ha ritirato la costituzione di parte civile e la querela nei confronti della ex.
Il giudice Silvia Mattei, nel frattempo, vuole vederci chiaro e ha ascoltato in aula la testimonianza di uno dei poliziotti della squadra mobile, specializzato nei reati contro i minori e la persona, che si sono occupati del caso.
“La bambina, dopo la separazione, era in affido congiunto a entrambi i genitori e stava spesso col padre, anche se viveva con la madre, tra i quali c’era un’alta conflittualità. Un giorno il padre ha consegnato ai servizi sociali, che seguivano la piccola, una registrazione fatta col telefonino dove si sentiva la madre, che le dava della bugiarda e le urlava ‘se rivai da tuo padre, ti strappo la bocca’. Ci hanno chiesto di sentire la bambina e noi lo abbiamo fatto”.
Delle travagliate vicende della ex coppia si sono occupati anche i carabinieri: “Risulta che il padre fosse stato allontanato da casa nel 2011 per presunti maltrattamenti alla figlia, ma non so quale sia stato il seguito”, ha spiegato il testimone al giudice che voleva maggiori informazioni.
Figlia di genitori separati, la piccola, oggi adolescente, avrebbe trascorso più tempo a casa della nonna paterna che della madre, dove era stata collocata dal giudice ma che era spesso fuori, piangendo lacrime disperate ogni qual volta veniva il momento di andare via.
“Voglio stare con te, babbo. La mamma mi insulta, mi picchia, mi morde, mi tira gli oggetti. Non mi mandare più da lei”, avrebbe detto più volte in lacrime al genitore.
L’uomo, già denunciato per stalking dalla donna, temendo di affrontare la ex faccia a faccia, avrebbe allora suggerito alla figlia di registrare le presunte aggressioni col telefonino, per avere le prove di quello che le faceva e darle alle assistenti sociali.
Il processo riprenderà in primavera.
