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“Mileti condannata senza prove…”

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Attilio Manca

Attilio Manca

Cesare Placanica

Cesare Placanica

Viterbo – “Monica Mileti è stata condannata, ma senza prove certe”. L’avvocato Cesare Placanica, difensore della 58enne romana che secondo il tribunale di Viterbo ha ceduto ad Attilio Manca, urologo dell’ospedale di Belcolle, la dose di eroina che lo ha stroncato nel 2004, annuncia ricorso contro la sentenza di primo grado. “Abbiamo fatto appello – rivela – e stiamo aspettando fiduciosi l’udienza, che non è ancora stata fissata”.

Monica Mileti è stata condannata dal giudice Silvia Mattei a cinque anni e quattro mesi di reclusione e al pagamento di 18mila euro di multa. “Nella ricostruzione presente nella sentenza ci sono una serie di forzature – dice l’avvocato Placanica -, soprattutto in ordine alla riconducibilità alla Mileti della cessione che avrebbe provocato la morte di Manca. Non c’è la prova diretta, e il ragionamento giuridico è stato: ‘Non poteva che essere lei’, ma questo è contraddetto da una serie di dati processuali eclatanti”.

L’avvocato Placanica ne cita solo uno, quello che definisce il “più banale”. “Manca e Mileti – spiega il legale – vivevano in due luoghi distinti e separati: lui a Viterbo e lei a Roma. Ed è inconcepibile pensare, se è vero quello che la sentenza sottolinea, ovvero che Manca era un tossicomane, che avesse una fornitrice che viveva in un’altra città”.

Nella sentenza, nel motivare perché è stata esclusa la lieve entità del fatto, come invece aveva chiesto la difesa durante la discussione, il giudice Mattei scrive che “Mileti non era una spacciatrice da strada, ma un soggetto che si muoveva con prudenza e discrezione, che agiva in un mondo di vizio sotterraneo, privo della spregiudicatezza disperata delle piazze di spaccio”. Una descrizione che per l’avvocato Placanica è “servita a una coloritura della sentenza. Ma i processi – ribatte – si fanno sui fatti, e il tema portante non è stato colmato: chi ha ceduto la droga a Manca? Della cessione non c’è la prova diretta, ma solo quella indiziaria. Alla fine non è stato possibile escludere che sia stata Mileti, ma nemmeno provarlo con certezza”.


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