Viterbo – “Siamo abbastanza rigidi, le stesse persone non sono spendibili su proposte diverse”.
Giorgia Meloni (FdI) a Viterbo per gli auguri di buon Natale, fa un’incursione nelle prossime elezioni comunali nel capoluogo.
– Fotocronaca: Giorgia Meloni a Viterbo per gli auguri di Natale
La sala del pub a piazza del Teatro è piena, ma prima del brindisi, un veloce incontro con la stampa e sollecitata sulle alleanze per riconquistare palazzo dei Priori, la responsabile di Fratelli d’Italia è stata piuttosto chiara.
“Noi su questo siamo abbastanza rigidi – osserva Meloni – puntiamo a un progetto credibile, in cui la coerenza è alla base, altrimenti si genera confusione.
Le stesse persone non sono spendibili su una proposta e poi su una diversa”. La domanda era precisa: il centrodestra può allearsi con chi come Viva Viterbo di Filippo Rossi ha governato per larga parte della legislatura con il centrosinistra?
La risposta è stata altrettanto precisa. No.
Per riconquistare il capoluogo ha una sua idea. La stessa che ispira il partito a livello nazionale e su ogni tavolo. “Il metodo è sempre quello. Una candidatura che unifichi, che sia credibile e conosca il territorio, specchiata e in grado di raccogliere il consenso dei cittadini che devono votare una proposta credibile.
Ma qui FdI ha un gruppo che è perfettamente in grado di prendere le giuste decisioni”.
Il partito è al lavoro anche sulle regionali e a breve potrebbero arrivare novità. “A giorni, spero prima di Natale – anticipa Meloni – c’incontreremo con le altre formazioni del centrodestra per parlare complessivamente delle politiche e anche delle regioni in cui si va al voto, compreso il Lazio. Puntiamo a una coalizione unita”.
C’è l’incognita Sergio Pirozzi. Con il sindaco di Amatrice in campo, per il centrodestra la strada si fa in salita.
“Di solito preferisco non fare nomi, ma io penso che si possa arrivare a un’intesa. Del resto lui stesso si definisce di centrodestra”.
Regge, invece, l’intesa in vista delle Politiche. “Tutti quanti – osserva Meloni – sentiamo la responsabilità di dare agli italiani un governo solido, mettendo al centro gli interessi dei cittadini. Con idee precise, il lavoro, il made in Italy, una politica migratoria seria, un piano di sostegno alla natalità.
Il nostro principale problema oggi è rappresentato dai dati sulla demografia”.
Non sarà facile arrivare al governo, non solo per FdI. “Colpa di una legge elettorale che votarla è stato da irresponsabili”.
Rischio ingovernabilità. “Spero che non accada, il centrodestra ha i margini per vincere e premiare Fratelli d’Italia, unico partito che non ha mai trattato con la sinistra. Chi ci darà il proprio consenso sa che useremo i voti per quello che diciamo e nient’altro. FdI è l’argine ai governi dell’inciucio”.
Tempo di brindare. Nella sala accanto è attesa. Tra la folla, Forza Italia 1 e 2, Giulio Marini e Giovanni Arena, Gianmaria Santucci, (Fondazione), Elpidio Micci, Alessandro Romoli, Fabio Bartolacci, Massimo Ceccarelli.
Un breve discorso, gli auguri e poi scatta il selfie time. Zampogne come musica di sottofondo. Tanto per rimarcare che da queste parti le tradizioni hanno un certo peso.
Giuseppe Ferlicca








