Viterbo – Botte alla moglie e al figlio di due anni, si sarebbe trattato soltanto di una brutta lite familiare. Il giudice Gaetano Mautone, ieri, a sorpresa, non ha convalidato l’arresto del trentenne d’origine napoletana arrestato all’ora di pranzo di mercoledì dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Viterbo per avere aggredito, colpendola al volto, la moglie, convivente, e il figlio di 22 mesi.
La donna e il bambino, dopo l’intervento dei militari, sono stati subito portati al pronto soccorso per lievi traumi, mentre il marito è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali e trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma.
L’episodio si sarebbe ridimensionato durante l’udienza di convalida, tanto che il giudice Mautone non ha convalidato il fermo. Il difensore del trentenne, avvocato Ornella Rufino, ha insistito nel dire che si è trattato di un episodio isolato, al culmine di una lite familiare dai toni più accesi del dovuto.
Mautone, rimettendo in libertà l’uomo, ha disposto il divieto di avvicinamento alla moglie e rinviato gli atti in procura. Spetterà ora al pm decidere se andare avanti con le indagini per ulteriori verifiche sull’ipotesi iniziale di maltrattamenti in famiglia oppure riqualificare il reato in uno più lieve. Per quanto riguarda l’altra accusa, di lesioni personali, per procedere occorre la denuncia-querela della presunta vittima.
