Ronciglione – Picchiata e cacciata di casa dal marito, dopo un anno lo perdona e ritira la querela. Ma il processo per maltrattamenti in famiglia va avanti lo stesso.
E la donna, ascoltata come vittima dal giudice Elisabetta Massini, pur ammettendo le botte, ha spiegato al tribunale come la coppia si sia nel frattempo ricomposta e sia tornata a vivere sotto lo stesso tetto.
“E’ vero, mi picchiava, fui costretta a lasciare a casa, a scappare, perché lui alzava sempre le mani – ha detto – è stato un periodo brutto. Un paio di volte sono anche finita al pronto soccorso. Ma era tra il 2012 e il 2013. Mi ha cacciata di casa e io ho trovato rifugio per due mesi da un’amica, quindi ho preso un monolocale e sono andata ad abitare da sola. Siamo stati lontani per circa un anno, poi abbiamo fatto pace e siamo tornati insieme”.
Colpa delle cattive frequentazioni dell’imputato, a detta della donna, una 38enne d’origine romena: “In quel periodo aveva amicizie sbagliate, beveva e si ubriacava. Ho sporto diverse denunce per i continui maltrattamenti in famiglia. Ma ora è cambiato e siamo tornati ad essere una coppia”.
Se per la vittima e l’aguzzino la vita ha cambiato corso, non ha però ancora finito il suo corso la giustizia. La prossima udienza del processo è stata fissata per il 14 maggio 2018.
