Viterbo – “Più attenzione alle micro e piccole imprese”. Luigia Melaragni ammette segnali di ripresa per l’economia locale ma chiede più sostegno alle piccole aziende con misure per finanziamenti e tassazione. Innovazione del processo produttivo e delle operazioni di marketing: sono questi gli aspetti su cui si è concentrata l’azione di Cna e che continuerà a portare avanti anche per il prossimo anno.
Un bilancio del 2017?
“E’ stato migliore del 2016 – dice Melaragni -. Dai dati di Unioncamere, ci sono alcuni settori che hanno avuto segnali di ripresa, imprese che crescono in termini numerici nel settore del turismo e quindi della ricettività, ristorazione, le agenzie di viaggio e i tour operator. Lo stesso vale per la filiera agroalimentare. Rimangono invece in crisi settori come l’edilizia e i trasporti, in cui si registrano dati negativi anche in termini di cessazione delle attività”.
Quindi, non possiamo dire di essere fuori dalla crisi?
“Beh, se pensiamo alla condizione pre-crisi, non possiamo davvero dirlo. Non credo potremmo parlarne più come qualcosa che si supera perché la situazione ormai si è stabilizzata così. Non ritorneremo mai come prima perché è cambiato proprio il mercato”.
In che modo, su cosa è orientato ora?
“In termini di consumi interni, quindi c’è meno capacità di spesa e dunque l’edilizia, che è molto legata nella maggior parte dei casi al mercato interno, è quella più in difficoltà, mentre tutto ciò che è legato al turismo e alle presenze che vengono da fuori ha più possibilità di crescita. Quello che infatti è in grado di far recuperare un valore aggiunto alle imprese è sicuramente il mercato delle esportazioni: in riferimento per esempio all’agroalimentare siamo ancora indietro con un tasso inferiore rispetto alla media nazionale e alle possibilità che potrebbe dare. C’è da fare, ma si sta crescendo”.
La Cna cosa ha fatto per sostenere le imprese?
“Stiamo cercando di stimolarle per farle avvicinare a nuovi mercati, innovando il processo produttivo e i prodotti, anche nel fare marketing. Chi investe in questi ambiti ha dei risultati ed è per questo che stiamo mettendo a disposizione degli strumenti che agevolino queste operazioni. Una delle cose che stiamo seguendo sono i progetti sulle reti, sei in tutto, tra cui la città di Viterbo, che sono impegnativi e coinvolgono attività commerciali. Il risultato finale dovrebbe essere l’aumento della produttività attraverso campagne di marketing ed eventi per far sì che si spenda di più presso commercianti e piccoli artigiani”.
Quindi anche il commercio sta vivendo un momento difficile…
“Sì, per quanto riguarda cessazioni di attività e numeri, la situazione non è davvero rosea. Sono anni che è così”.
Il prossimo anno ci saranno le elezioni. Che cosa chiedere alla politica?
“Un’attenzione maggiore da parte di tutte le istituzioni al mondo delle micro e piccole imprese. A livello nazionale, la legge di bilancio le trascura un po’ e anche le richieste da noi avanzate per la tassazione e altre politiche fiscale sono rimaste inascoltate. In Regione, invece, molti dei bandi che escono sulla programmazione sono rivolti a imprese più strutturate. Non ci sono misure a sostegno delle micro e piccole imprese, anche per quanto riguarda i finanziamenti”.
Il 2018 sarà positivo?
“Sicuramente più di quello precedente, anche da quello che vediamo in base ad alcune analisi congiunturali svolte da Unioncamere e dalla Cna nazionale. Sembra che le imprese abbiano acquisito un po’ più di fiducia per il futuro e speriamo quindi che sia ben riposta. L’ottimismo è dovuto comunque da segnali positivi rispetto a ordini e fatturato – conclude Melaragni – per cui ci auguriamo che questo trend di miglioramento possa continuare”.
Paola Pierdomenico
