Viterbo – Uno striscione, sulla parete centrale dell’aula magna del Buratti. Il volto sorridente di Giuseppe Centamore. Accanto, una scritta. “Ricordatevi di ridere per me, io accarezzerò i vostri sogni”.
Il liceo classico di Viterbo ricorda il 16enne annegato nella piscina di un camping in Francia nell’estate del 2015, mentre era in vacanza con i genitori.
In sua memoria, sabato è stato consegnato il premio alla Bontà. Perché i suoi insegnanti, i suoi compagni, mamma Paola e papà Salvo vogliono continuare a ricordarlo. Soprattutto con gioia. E i ricordi sono tanti, e si accavallano. L’emozione è forte, ed è impossibile non commuoversi. Al microfono si fa fatica a parlare di chi non c’è più, eppure è in qualche modo presente.
L’aula magna è piena. In prima fila ci sono i genitori di Peppe, e tra i banchi la sorella Elisabetta. Nel muro dietro la scrivania, l’immagine di Giuseppe. Sembra guardarli quei ‘tanti’, uno a uno. E sembra dire loro di non essere tristi. Guarda verso quei banchi Peppe, dove tante volte anche lui si è seduto.
Il premio è andato alla studentessa Clarissa Pellegrini. La targa che la famiglia Centamore le ha consegnato ha incisa una frase: “Il profumo dei fiori si diffonde nella direzione del vento, ma la bontà di una persona si diffonde in tutte le direzioni”.




