Viterbo – Donare un po’ di serenità alle famiglie bisognose. Un fenomeno, quest’ultimo, purtroppo in costante aumento.
Anche a Viterbo nasce l’emporio solidale, mini market dedicato ai meno fortunati che potranno prelevare gratuitamente generi alimentari e per l’igiene.
Nella Tuscia il progetto è stato elaborato e portato avanti dalle associazioni cooperativa sociale AliceNova, consorzio Parsifal, Casa dei diritti sociali e Viterbo con Amore, aiutate dall’amministrazione comunale che ha messo a disposizione un locale nel quartiere di Santa Barbara.
L’attivazione del market ‘I care’, e annesso ambulatorio infermieristico sociale, è prevista per il mese di febbraio. Probabilmente a gennaio, invece, partiranno colloqui per l’ammissione.
“Nel 2014 abbiamo inaugurato il primo ambulatorio sociale – ha raccontato il vicesindaco Luisa Cambella alla presentazione odierna – col quale siamo abbiamo superato le 3700 prestazioni l’anno. Dopo, e grazie anche a don Claudio, abbiamo provato a ripetere l’esperienza in un quartiere più grande come Santa Barbara. Il market e l’ambulatorio sorgeranno nel centro commerciale, dove una volta c’era la farmacia. In questo momento stiamo consegnando i lavori, la ditta ha 25 giorni di tempo per realizzare emporio e ambulatorio dando la priorità a quest’ultimo. A fine gennaio, massimo inizio febbraio saremo operativi con tutti e due. Il locale è stato preso in affitto dal comune”.
Inizialmente ‘I care’ sarà aperto due volte alla settimana per tre ore al giorno. L’accesso sarà regolamentato dalle social card, valide per sei mesi e sulle quali saranno caricati i punti di credito per fare la spesa.
“E’ un’ottima iniziativa – ha concluso il sindaco Leonardo Michelini -. A volte il mondo del volontariato arriva dove l’amministrazione non riesce e i progetti partecipati fanno bene a politica e collettività. Anche il comune, con 60mila euro di contributo, qualcosa l’ha fatta e proprio a Santa Barbara, quartiere da 12mila abitanti, vogliamo rimodulare il servizio che già in parte si fa con la Caritas. Gli immobili sequestrati alla mafia verranno destinati ad altri scopi sociali”.
Samuele Sansonetti

