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“E’ stato un Natale come non si era mai visto”

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Viterbo - Natale al Caffeina Christmas village

Viterbo – Natale al Caffeina Christmas village

Viterbo - Natale al Caffeina Christmas village

Viterbo – Natale al Caffeina Christmas village

Viterbo - Natale al Caffeina Christmas village

Viterbo – Natale al Caffeina Christmas village

Viterbo - Natale al Caffeina Christmas village

Viterbo – Natale al Caffeina Christmas village

Viterbo - Natale al Caffeina Christmas village

Viterbo – Natale al Caffeina Christmas village

Viterbo – (p.p.) – Città presa d’assalto per il weekend di Natale.

Pienone nel centro storico di Viterbo per le festività. In moltissimi hanno raggiunto il capoluogo per visitare il Caffeina Christmas village. Una folla immensa che ha invaso le vie del capoluogo.

Fotocronaca: Il Caffeina Christmas village preso d’assalto

Turisti ovunque, a piazza del Duomo per un allegro giro sulla giostra dei cavalli, in piazza del Gesù per fare sosta alla pista di go kart all’interno della Fondazione, poi al bosco degli Elfi al Paradosso, fuori dalla casa di Babbo Natale e nel quartiere di san Pellegrino dove era difficile spostarsi per la marea di persone a spasso dopo le abbuffate a tavola di questi giorni. Approfittando anche del tempo clemente e delle temperature miti del 24 e 25 dicembre.

Anche se la pioggia di ieri non ha spaventato i turisti che con gli ombrelli si sono riversati in centro dritti a visitare il presepe su due piani che si candida a entrare nel guinnes dei primati.

“E’ stato un Natale come non si era mai visto – dice Andrea Baffo -. La sensazione è che è stato qualcosa che non si era mai visto a Viterbo nel periodo natalizio, una vera bellezza vedere famiglie che passeggiavano e che hanno trascorso le feste coi passeggini per le vie della città. Così come lo sguardo stupito dei bambini che guardavano le luminarie, gli stand, lo zucchero filato e le attrazioni del village.

Una vita e una vitalità che chi è cresciuto a Viterbo non credo ricordi prima di questo periodo. Mi ha fatto piacere vedere tutta questa gente in giro. Il 24 e 25 dicembre i flussi sono stati in crescita e forte aumento. Anche Santo Stefano, nonostante la pioggia, ha registrato numeri insospettabili. Un vero successo.

E’ bello notare l’orgoglio dei viterbesi nell’aver ospitato amici e parenti per le festività e di aver avuto la possibilità di portarli all’interno di una passeggiata meravigliosa e di uno spazio che loro ritenevano finalmente degno di essere visitato da chi li ha raggiunti.

Una bellissima notizia per noi che siamo davvero soddisfatti di due scelte strategico-organizzative che abbiamo definito all’inizio della progettazione del village e cioè l’allargamento degli spazi, visto che lo scorso anno il village si sostanziava in un asse, una sola via che andava da piazza san Pellegrino, piazza della Morte e finiva al Duomo.

Lo scorso anno, quindi, questo intasamento, nei giorni di punta, rendeva la passeggiata veramente più impegnativa che piacevole e per questa edizione andava risolto.

L’idea vincente è stata di ampliare i posti, partendo da piazza del Comune, e quindi dal Teatro di via Cavour, fino ad arrivare a piazza del Comune per far salire le persone in via san Lorenzo, la fabbrica dei giocattoli e la passeggiata che si allunga a piazza del Gesù fino a scendere al quartiere di Pianoscarano con il parco del Paradosso. Una fruibilità migliore anche in caso di giornate intense, senza che nessuno calpesti i piedi o colpisca col passeggino le persone davanti”.

Per Baffo, però, è anche un’altra la scommessa che è stata vinta: “L’eliminazione di quella brutta e imbarazzante fila di tre o 4 ore per visitare la casa di Babbo Natale, tant’è che, quest’anno, la scelta di dare un numeretto è dipeso dal fatto di voler rendere tutto più facile.

Le ore, a volte, sono anche aumentate ma l’attesa è stata meglio gestita, visto che nel frattempo si poteva andare a spasso, nelle attrazioni, sulla giostra o sedersi al caldo in un bar. In più, c’è un’attrazione come quella del Paradosso, che è in grado di inglobare e accogliere centinaia e migliaia di visitatori senza creare collassi.

Questa è la città che ci piace immaginare, piena di turisti e famiglie locali coi parenti che vengono da lontano e che se ne andranno con un buon ricordo. La nostra soddisfazione è fin qui, ma anche a partire da qui perché avremo ancora il Capodanno con la musica in piazza, eventi, giocolieri, trampolieri, artisti di strada fino ad arrivare la Befana, quella vera come vero era il nostro Babbo Natale, che sarà dal primo al 7 gennaio a quelle che sono le poste. Vi aspettiamo – conclude Baffo rivolgendosi a chi ancora non ha visto il village – per trascorrere insieme tutte le feste che ancora devono arrivare”. 


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