Viterbo – (g.f.) – Il progetto è per il capoluogo, ma guarda anche oltre. Non a caso si chiama Progetto Viterbo e Provincia.
Elezioni comunali 2018, si muovono i partiti in cerca d’alleanze e programmi credibili, ma pure i movimenti civici non stanno a guardare. L’ultimo in ordine di tempo è quello che fa capo all’associazione di Sergio Insogna. Più forza alle liste civiche: “Perché devono decidere i viterbesi”.
Il consigliere comunale ha militato nel Pd, poi alle ultime elezioni si è candidato nella lista civica Oltre le mura, quindi è passato all’opposizione nel gruppo misto, poi Gal e infine con il Psi.
Politico di lungo corso, ma anche persona molto civica. Ha pensato di mettere a disposizione la sua esperienza e relativa lista, per rafforzare un’area moderata che guardi ai partiti, ma da una certa distanza.
Con un’attenzione a realtà quali Fondazione, ma pure Viterbo Venti Venti e altre che potranno nascere. Si sa, l’unione fa la forza.
Già una trentina di persone stanno lavorando al progetto. “La mia adesione al Psi – spiega Insogna – è proprio per dare sostegno a realtà civiche, che rappresentano un valore aggiunto. Un’area civica moderata composta da liste che abbiano un programma condiviso”.
Più forti le liste, più peso a Viterbo. “Per decidere sul territorio – continua Insogna – senza aspettare gli ordini da Roma, come accade nei partiti.
Il candidato sindaco lo scelgono i viterbesi e non nella capitale”.
Al momento altri dettagli non si conoscono. Magari arriveranno presto. Con Insogna che dimostra d’essere uomo di parola. Andando davvero Oltre le mura, con il progetto Viterbo e provincia.
