Viterbo – Una università sempre più aperta, innovativa e giovane.
Il rettore dell’Unitus Alessandro Ruggieri e la sua vice Anna Maria Fausto tracciano un bilancio del 2017 elencando tutti i nuovi servizi e i progetti messi in campo dall’ateneo nell’anno che sta per chiudersi e quelli che saranno attivati nel 2018.
“Vengo proprio ora da una bellissima cerimonia che mi ha molto emozionato – dice in apertura della conferenza stampa Ruggieri -. Ho consegnato personalmente i diplomi ai ragazzi che si sono laureati con 110 e lode da maggio a dicembre.
Un’occasione unica di contatto con le loro famiglie e con i cittadini più in generale, di cui vado davvero fiero. Sono momenti che rimarcano l’affezione tra gli studenti e l’università, che creano ancor di più un’atmosfera comunitaria di condivisione che vogliamo mantenere”.
Non solo una cerimonia fine a se stessa, quindi. “Ci piace vedere questo legame solido – prosegue la prorettrice Anna Maria Fausto – perché è qui che si vede quanto l’università svolga una funzione sociale importante. Faremo in modo che tutto questo non vada disperso continuando a mantenere contatti con chi si è già lanciato nel mondo del lavoro. Abbiamo in mente, ad esempio, di fondare un’associazione di ex alunni”.
Tanti anche i servizi messi a disposizione degli iscritti.
“Abbiamo rafforzato l’orientamento e il tutorato, gestito in larga parte dagli studenti più grandi che lavorano a sostegno delle matricole – continua il rettore Ruggieri -. Poi c’è l’alternanza scuola-lavoro che ha coinvolto quasi tutte le scuole del Viterbese: 42 progetti a cui hanno partecipato 1500 ragazzi. E ancora le borse di studio sul bilancio, sulla comunicazione (foto, social network, radio e sito web di ateneo), sull’audit. L’incremento dei tesserati del Cus, il rinnovamento totale della rete wifi e la nuova biblioteca”.
Il tutto sempre puntando su chi, l’Unitus, la vive: gli studenti stessi.
“Vogliamo puntare sulle nostre risorse interne più forti in assoluto: i ragazzi – aggiunge Alessandro Ruggieri -. Vorrei che questi giovani restino. Che non se ne vadano appena laureati, o almeno non tutti. E’ per questo che nel 2018 attiveremo nuovi bandi per assumere otto nuovi ricercati di fascia A, due di fascia B e due professori, uno di matematica e uno di pedagogia. Linfa nuova, menti fresche per un’offerta formativa sempre migliore”.
Per chiudere, qualche numero. “Le iscrizioni non sono ancora chiuse – spiega il rettore – ma al 13 dicembre siamo sugli stessi livelli di quelli dell’anno scorso: 1252 matricole, più di 4600 iscritti totali e circa 460 iscritti al primo anno ma provenienti da altre università.
Qualche nodo da sciogliere resta. Ma non dipende dai vertici Unitus.
“Il nostro problema più grande è quello dei trasporti – conclude Ruggieri -. In particolare i collegamenti interni alla città di Viterbo. Noi, con le nostre risorse, abbiamo attivato una navetta gratuita però è chiaro che non può bastare. Sono mesi che cerchiamo un accordo con la Francigena e spero davvero che nelle prossime settimane qualcosa finalmente si muova. L’altro neo è il servizio di residenza fornito da Laziodisu, ma in questo caso sembra si sia vicini a una risoluzione. Ci sono alloggi sporchi e malandati ai quali servono interventi migliorativi, ma il 22 dicembre alcuni rappresentanti degli studenti incontreranno un portavoce regionale che dovrebbe dar loro le risposte che aspettavano”.
Francesca Buzzi



