Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Diamo un breve resoconto di quanto è accaduto ieri nel primo consiglio comunale che l’amministrazione Giuliani ha convocato da agosto scorso.
Ben dieci i punti all’ordine del giorno. Animata la discussione. Di seguito i punti salienti:
– La convenzione con Bassano in Teverina sul trasporto pubblico non risolverà le attuali criticità, anzi potrebbe comportare ulteriori disagi per gli ortani perché con le stesse risorse di sempre si intende servire anche un paese limitrofo. A chi giova? Una mano tra politici affini al sindaco di Bassano?
– Revisione straordinaria delle partecipazioni possedute: le uniche in capo al comune di Orte sono quelle in interporto Centro Italia Orte spa: nove amministratori contro un dipendente, più spese che fatturato. Terni e Viterbo sono già usciti dalla compagine, l’attuale amministrazione di Orte ha deciso di aspettare Godot. Aspettiamo da 40 anni.
– Transazione contenzioso “Il Ninfeo”: un regalo a un privato di un bene di tutti gli ortani, che si è tentato di giustificare con una lettura “difensiva” degli atti legali finora favorevoli alla comunità ortana. Il sindaco e la maggioranza non conoscono i cunicoli di Orte sotterranea, speriamo conoscano meglio la legge.
– Unico voto all’unanimità quello sulla gestione autonoma del servizio idrico integrato. E per fortuna.
Al netto di sconcertanti decisioni amministrative, come quella riguardante il Ninfeo, il vuoto che accompagna la maggioranza targata Giuliani è sempre più assordante. Non c’è nulla.
Partito democratico Orte
