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Adamo Dionisi finisce in ospedale, salta il processo per direttissima

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L'attore Adamo Dionisi

L’attore Adamo Dionisi

L'attore Adamo Dionisi

L’attore Adamo Dionisi

Viterbo – Adamo Dionisi passa la notte al pronto soccorso dell’ospedale Nuovo Regina Margherita di Roma, salta il processo per direttissima.

L’attore di Suburra arrestato a Viterbo lo scorso 7 dicembre doveva comparire questa mattina davanti al giudice Gaetano Mautone, ma il suo avvocato d’ufficio, Guido Conticelli, ha presentato un referto rilasciato alle ore 7,59 di oggi dalla guardia medica del nosocomio capitolino in cui si certifica che Adami è stato visitato presso la struttura, dove ha rifiutato il ricovero, nonostante fosse stato consigliato dai sanitari. 

L’attore romano 53enne, che interpreta lo “zingaro” Anacleti di Suburra, è stato fermato all’Hotel Salus per lesioni, minacce e resistenza a pubblico ufficiale, dopo una violenta aggressione alla compagna, con la quale stava trascorrendo qualche giorno di vacanza presso lo stabilimento termale, ma alloggiata dalla sera precedente in una camera diversa in seguito a un litigio. 

Dionisi, nel corso della notte, dopo avere brindato a champagne, in stato di alterazione alcolica, avrebbe raggiunto la stanza della donna e abbattuta la porta l’avrebbe pesantemente percossa afferrandola per i capelli, trascinandola lungo il pavimento e procurandole lesioni. 

Non contento se la sarebbe presa anche con gli arredi, devastando la camera e costringendo il personale della struttura a chiamare il 113. “Arrestatemi, stasera vi ammazzo a tutti. Vi sgozzo a voi e ai vostri figli. Maledetti”, avrebbe quindi minacciato, proseguendo lo show davanti agli agenti intervenuti per calmarlo. 

Comparso la mattina successiva davanti al giudice, durante l’udienza a porte chiuse si sarebbe detto pronto a ripagare tutti i danni, aggiungendo: “Sono l’attore più pagato del mondo, ripagherò tutto perché so ‘n signore, mica ve siete bevuti Alvaro Vitali”.

Convalidando l’arresto, il giudice Mautone lo aveva rimesso in libertà, disponendo il divieto di avvicinamento alla compagna.

Dionisi, inoltre, è stato raggiunto dal foglio di via obbligatorio emesso dal questore di Viterbo col divieto di fare ritorno nel capoluogo della Tuscia per un periodo di tre anni. Ad eccezione, ovviamente, del processo per direttissima, rinviato a oggi.

Il 53enne, che aveva anticipato la nomina di un avvocato di fiducia, è tuttora assistito da Conticelli, al quale poco prima dell’udienza ha fatto pervenire il certificato dell’ospedale di Roma dove ha trascorso la notte.

Al momento non avrebbe ancora deciso se farsi processare col rito ordinario oppure chiedere il ricorso a un rito alternativo, come il patteggiamento o l’abbreviato, che in caso di condanna consentono lo sconto di un terzo della pena. 

L’attore, come è noto, non è incensurato. Nel 2001 era stato arrestato dalla Digos per una vicenda di droga ed era finito nel carcere di Rebibbia. Per sapere come si chiuderà la vicenda viterbese, bisognerà aspettare il 2 febbraio, data cui è stata rinviata l’udienza. 

Silvana Cortignani


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