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Ermanno Fieno rinuncia al riesame contro l’accusa di duplice omicidio

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Viterbo - Delitto in via Santa Lucia - Rosa Rita Franceschini e Gianfranco Fieno

Delitto in via Santa Lucia – Rosa Rita Franceschini e Gianfranco Fieno

Sanremo - Delitto di via Santa Lucia - Il fermo di Ermanno Fieno

Ermanno Fieno il giorno del fermo a Ventimiglia

 

Gli avvocati Samuele De Santis ed Enrico Valentini

Gli avvocati Samuele De Santis ed Enrico Valentini

Viterbo – Ermanno Fieno rinuncia all’udienza in programma oggi al tribunale del Riesame, ma la prossima settimana sarà visitato da uno psichiatra. E’ il 44enne viterbese in carcere da metà dicembre con l’accusa di avere ucciso entrambi i genitori.

Resta “congelata”, per ora, l’accusa di duplice omicidio contenuta nell’ordinanza di custodia cautelare, anche se il padre potrebbe essere deceduto per cause naturali. 

E’ il colpo di scena della difesa che, in attesa dell’interrogatorio e dell’esito dell’autopsia, dopo avere fatto istanza al tribunale della libertà per un alleggerimento del capo d’imputazione, si è presa ulteriormente tempo, nominando nel frattempo un consulente di parte per chiarire la personalità del figlio 44enne della coppia trovata morta e avvolta nel cellophane nella propria abitazione la sera dello scorso 13 dicembre. 

Vittime gli anziani genitori, Gianfranco Fieno e Rita Franceschini, di 83 e 77 anni, deceduti secondo l’accusa tra il 28 e il 29 novembre. La donna è stata trovata col cranio fracassato, dopo  essere stata colpita due volte, probabilmente in cucina, con l’attizzatoio del camino di sala, ritenuto la probabile arma del delitto dalla scientifica, che ha trovato sull’attrezzo tracce di sangue e capelli. Sul corpo dell’uomo nessuna apparente traccia di violenza. 

“Nell’ambito delle indagini difensive – spiegano gli avvocati Samuele De Santis ed Enrico Valentini – la prossima settimana un professionista di nostra fiducia si recherà a Mammagialla per incontrare l’indagato in carcere e fare una valutazione delle sue condizioni psicologico-psichiatriche”.

Lo stesso potrebbe decidere di fare nominando un proprio consulente d’ufficio la procura che, nel frattempo, non ha ancora disposto l’interrogatorio del 44enne che, per due volte, mentre era in carcere a Imperia dopo la breve latitanza, si è avvalso della facoltà di non rispondere ai magistrati liguri. 

Ad oggi è impossibile ipotizzare un movente, sempre che Fieno intenda confessare il delitto. 


Multimedia: video: La testimonianza di una conoscente – I funerali dei coniugi Fieno – Le testimonianze dei vicini – La polizia al lavoro – Trovati morti in casa – Fotocronaca: L’addio a Gianfranco Fieno e Rosa Rita Franceschini – L’arresto di Ermanno Fieno – Delitto di Santa Lucia, la polizia al lavoro – Tragedia in via Santa Lucia – Coppia uccisa in casa


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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