![]() Il tribunale di Viterbo |
Viterbo – In corso anche a Viterbo lo sciopero di un mese indetto a livello nazionale dai giudici di pace. Toghe al chiodo dall’8 gennaio al 4 febbraio, dopo ben 11 scioperi proclamati negli ultimi 13 mesi.
I motivi di protesta e le rivendicazioni sono gli stessi delle precedenti astensioni: l’assimilazione delle retribuzioni dei magistrati ai redditi da lavoro autonomo; la trasformazione del giudice onorario in “magistrato privato a partita iva”; il trattamento economico e previdenziale “discriminatorio”; il vulnus all’indipendenza della magistratura onoraria, la discriminazione (tutta interna alla categoria) tra giudici di pace e magistrati onorati di tribunale, con questi ultimi sacrificati sul piano economico rispetto ai primi.
Inoltre, il mancato riconoscimento del diritto alle ferie annuali retribuite e al congedo di maternità; l’assenza di limiti alla reiterazione di contratti a termine; la disparità di trattamento rispetto ai magistrati professionali in tema di retribuzione, di indennità di fine rapporto, e di regimi di sicurezza sociale.
Da qui la decisione delle organizzazioni di categoria di alzare il tiro, proclamando uno sciopero di quattro settimane, durante il quale i giudici di pace assicurano comunque la tenuta di una udienza a settimana.
